Toti: “da domani riapre la Liguria. Servono regole certe, chiare, applicabili e sostenibili”. La nuova ordinanza 30-2020

Tutte le riaperture consentite da domani dovranno sempre rispettare le norme di prudenza

Giovanni Toti

Genova | (aggiornamento) Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti ha firmato l’ordinanza regionale sulle riaperture previste da domani, lunedì 18 maggio (vedi QUI copia pdf nuova Ordinanza Regione Liguria 30/2020). “Da domani cambia tutto, la Liguria riaprirà completamente. Restano chiusi fino al 3 giugno gli spostamenti tra regioni, ma siamo sulla strada giusta. Lo confermano il report arrivato ieri dal ministero della Salute, che ha attestato un rischio di contagio sotto lo 0,5%, e i dati odierni, che rivelano una ulteriore diminuzione dei casi positivi, degli ospedalizzati sia nei reparti di media intensità sia nelle terapie intensive e una crescita delle persone guarite. Ci sono stati purtroppo altri 9 decessi, per i quali esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie. In particolare quattro decessi risalgono al mese di aprile con l’esito definitivo del tampone arrivato nelle ultime 24 ore”.

“Il rischio di contagio c’è ancora perché il Covid non è scomparso. Ma – evidenzia Toti – non possiamo rimanere immobili, aspettando che malattia scompaia del tutto. Questo comporterebbe un’attesa di molti mesi che sarebbe mortale per tantissime categorie economiche, fondamentali per far tornare questo paese a produrre e a crescere. Le Regioni – prosegue il presidente della Liguria – hanno fatto uno straordinario lavoro per essere puntuali sulle casse integrazioni, sull’invio dei dati epidemiologici a Roma e anche come Conferenza delle Regioni perché le Linee guida con cui da domani riapriranno tutte le attività sono state fatte e approvate in quella sede all’unanimità, per dare regole chiare e semplici a chi da domani vorrà riaprire la propria attività”.

Il presidente Toti ha poi augurato “buona fortuna” a chi domani mattina alzerà di nuovo la saracinesca, raccomandando però prudenza: “L’ottimismo è frutto del comportamento serio dei liguri e degli italiani: dobbiamo continuare a rispettare il distanziamento sociale con i divieti di assembramento, le norme di igiene e profilassi, ad utilizzare le mascherine e adottare tutte quelle precauzioni che – conclude – ci salvano la vita e che da domani consentiranno a tutti noi di tornare ad una vita il più normale possibile al tempo del coronavirus”. Vedi in copia pdf le Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive

Da domani, lunedì 18 maggio, in Liguria sarà consentita la circolazione all’interno del territorio regionale senza autocertificazione, con la possibilità di raggiungere a qualsiasi titolo seconde case, allevamenti, poderi, orti, imbarcazioni e di incontrare liberamente tra amici e parenti. In particolare, da domani riapriranno:

  • parchi, ville e giardini pubblici oltre che le aree gioco attrezzate;
  • musei, archivi, biblioteche e degli altri istituti e luoghi della cultura;
  • attività commerciali al dettaglio;
  • ristorazione (ad esempio: bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e tutti esercizi somministrazione alimenti e bevande);
  • servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti e tatuatori);
  • stabilimenti balneari;
  • spiagge libere e libere attrezzate (che saranno oggetto di singole ordinanze dei sindaci);
  • strutture ricettive (ad esempio alberghi, agriturismi, bed&breakfast, affittacamere);
  • strutture ricettive all’aria aperta (ad esempio i campeggi);
  • attività sportive di base e l’attività motoria in genere;
  • piscine e palestre (in anticipo rispetto all’apertura dal 25 maggio prevista dalle norme nazionali);
  • centri e circoli sportivi pubblici e privati;
  • commercio al dettaglio su aree pubbliche: mercati, fiere e mercatini degli hobbisti;
  • tirocini extracurricolari;
  • uffici aperti al pubblico;
  • attività di manutenzione del verde;
  • Dal 20 maggio, anche le scuole guida.

L’ANNUNCIO NEL PRIMO POMERIGGIO. Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, che nelle prossime ore firmerà l’ordinanza regionale per riaprire la Liguria a partire da domani, lunedì 18 maggio, ha anticipato le linee del documento. “Nelle prossime ore – ha detto Toti –, non appena arriverà il Dpcm del presidente del Consiglio, firmerò l’ordinanza regionale per riaprire sostanzialmente la Liguria a partire da domani, lunedì 18 maggio. Spero che questa volta la politica del buon senso non lasci di nuovo il passo a quell’apparato che rema contro ogni semplificazione di questo Paese. Quel Dpcm è stato oggetto fino alle 4 di questa mattina di un franco e costruttivo confronto con il governo perché nella prima stesura mancava il richiamo alle linee guida approvate all’unanimità dalle Regioni e condivise dal governo. Ci auguriamo che il documento finale segua l’impianto che abbiamo concordato: è un tema caro non alle regioni ma al paese. Quello che stiamo chiedendo è che il Paese possa riaprire con regole certe, chiare, applicabili e sostenibili economicamente, che consentano a tutte le nostre imprese di riaprire e far ripartire l’economia del Paese che perde il 10% del Pil”.

“Temo che in questo Paese ci sia un male endemico come la malaria – prosegue il governatore ligure – per cui quando si tenta di semplificare per rendere applicabili le regole, c’è sempre un ente o un comitato di troppo che rifugge le proprie responsabilità. In questa palude in cui tutte le responsabilità si mescolano e ogni ente ha il diritto-dovere di dire la propria si rischia di creare un assetto normativo che già in tempo di pace è impossibile da praticare per le imprese ma che in tempo di Covid diventa mortale, oltre la malattia. Serve un lavoro gigantesco – afferma Toti – per ricondurre tutto l’impianto normativo a qualcosa che sia realmente applicabile per i cittadini che da domani riapriranno le loro attività, ristoranti, bar, botteghe artigiane, negozi o stabilimenti balneari. Altrimenti avrà vinto quel mostro che fa della burocrazia, dell’assenza di responsabilità e della complicatezza lo stile e la ragione di questo paese: sarebbe una sconfitta che tutti noi governatori non intendiamo accettare”. “Certamente – aggiunge Toti – tutte le riaperture consentite da domani dovranno sempre rispettare le norme di prudenza, come il distanziamento sociale o l’utilizzo delle mascherine, perché il Covid è ancora tra noi e dobbiamo continuare a combatterlo. Tutte le attività apriranno i battenti sulla base di regole chiare e precise da rispettare con il massimo rigore, contenute in quelle linee guida approvate all’unanimità dai governatori in sede di Conferenza delle Regioni”.