Nuovo ponte di Genova, cerimonia del varo per l’ultima campata (foto)

Conte: “Lo Stato non ha mai abbandonatoGenova; noi oggi suturiamo una ferita ma non dimentichiamo anche il dolore di questa comunità e le 43 vittime”; Toti: “simbolo dell'Italia che riparte e mantiene le promesse"

Nuovo ponte di Genova

Genova | Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, sono intervenuti oggi a Genova alla cerimonia del varo dell’ultima campata del Ponte sul Polcevera

“Lo Stato non ha mai abbandonato Genova”, ha detto il presidente Conte: “noi oggi suturiamo una ferita, perché ricongiungiamo un’arteria di comunicazione al centro, nel cuore di questa comunità e di questa città; però siamo anche consapevoli che questa ferita non potrà essere completamente rimarginata, perché ci sono 43 vittime e noi non dimentichiamo anche il dolore di questa comunità, in particolare dei famigliari”; “come pure non dimentichiamo e siamo consapevoli che i giudizi di responsabilità che nascono da quella tragedia non si sono ancora completati e devono completarsi”.

E poi – ha rilevato il presidente del Consiglio – c’è anche una portata simbolica perché questo è un cantiere simbolo, non solo per Genova, per la Liguria, ma per l’Italia intera. È Il cantiere dell’Italia che sa rialzarsi, il cantiere dell’Italia che si rimbocca le maniche, dell’Italia che non si lascia abbattere, non si lascia sopraffare neppure da una tragedia così. È l’Italia che mette insieme le proprie competenze il proprio spirito di sacrificio, il proprio senso del dovere, il proprio senso di responsabilità. E tutti insieme, ciascuno fa la propria parte e porta a casa un risultato straordinario”.

Vedi QUI: Come è stato costruito il nuovo ponte di Genova (video)

Il Presidente di Regione Liguria, e Commissario delegato per l’emergenza Giovanni Toti in occasione del varo di quest’ultima campata del ponte di Genova ha ricordato che “Tutti avete contribuito oggi a dare un segnale straordinario a questo paese. Il completamento di quest’opera arriva in un momento difficile, ma anche in un momento di svolta. Oggi ci sono tutte le istituzioni della Repubblica, dal primo ministro, al sindaco, al presidente di Regione: significa che in questo paese su obiettivi comuni può esserci una politica sola. Siamo tutti qui oggi, ma non dimentico che eravano qui anche quel giorno di agosto del 2018, quando tutto questo è cominciato con un’immane tragedia. In ogni saldatura di questo ponte, in ogni gettata di cemento fatta rispettando i tempi, c’è una piccola, minima consolazione per le famiglie di quelle 43 vittime, morti assurde che non dimenticheremo mai, ma spero che almeno in piccola parte possa rincuorare la loro mancanza sapere che una Repubblica c’è e sa mantenere le sue promesse. Senza nulla togliere alle esigenze della giustizia, che deve fare il suo corso.”

“È anche il simbolo oggi – ha aggiunto Toti – dell’Italia che riesce a ripartire con i tempi e i modi nei quali si è impegnata a farlo. Per questo è qualcosa di più di un ponte, che pure è tanto utile alla nostra città, al nostro paese e a un intero sistema logistico di cui costituisce uno snodo fondamentale: è la dimostrazione che insieme possiamo fare tante cose, anche a dispetto di tutti gli ostacoli che la sorte ci ha messo davanti, l’autunno più piovoso di sempre, la pandemia. Il cantiere è andato avanti sempre, senza fermarsi mai, con diligenza assoluta: di questo l’Italia è grata a tutti i lavoratori”.