Turismo, Berrino “L’Europa verso il si alla proposta partita dalla Liguria per la creazione di un fondo dedicato”

“L'auspicio è che il FEST abbia un iter di approvazione piuttosto rapido e che possa attivarsi nella prossima programmazione 2021-2027. All'Italia potrebbero andare il 10% delle risorse assegnate cumulativamente per FESR e FSE pari a circa 3,3 miliardi"

Gianni Berrino

Genova | L’Europa è molto vicina alla costituzione di un nuovo Fondo Europeo Speciale per il Turismo (il cui nome dovrebbe essere FEST), articolato sul modello del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR), con l’obiettivo di dare un consistente aiuto ad un settore duramente colpito dall’emergenza sanitaria e dal conseguente lockdown. La proposta, già sul tavolo del Commissario europeo per il mercato interno e i servizi Thierry Breton, è partita dalla Liguria e in particolare dall’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino e accolta da tutte le regioni italiane.

“L’auspicio è che il FEST abbia un iter di approvazione piuttosto rapido e che possa attivarsi nella prossima programmazione 2021-2027. All’Italia potrebbero andare il 10% delle risorse assegnate cumulativamente per FESR e FSE pari a circa 3,3 miliardi di euro anche se auspichiamo che siano di più –  afferma Berrino – I dati più recenti indicano che in Europa, a causa degli effetti del Coronavirus, sono a rischio fino a 10 milioni di posti di lavoro tra gli addetti del solo comparto turistico, per un decremento di reddito di circa 600 miliardi di euro. Per l’Italia si calcola una perdita di almeno un milione di posti di lavoro nel settore, mentre emerge che nel biennio 2020-2021 le perdite complessive saranno di circa 33 miliardi di euro fino a maggio. In Liguria il danno è notevole in quanto la filiera del turismo rappresenta il 13% del Pil complessivo”, prosegue l’assessore.

Il nuovo fondo per il turismo sarà prioritariamente destinato alle imprese e agli operatori, lasciando una parte alle regioni per realizzare progetti di cooperazione territoriale che vedano il turismo come fonte titolata a pieno diritto e non più secondaria. Il progetto è stato recepito anche da NECSTouR – la rete europea per un turismo sostenibile che riunisce oggi 34 autorità turistiche regionali associate ad altre 30 organizzazioni nazionali e internazionali di natura pubblica o privata di cui fa parte anche la Liguria – e dal suo presidente Patrick Torrent che ha annunciato che sarà presentato anche al Commissario per la coesione e le riforme Elisa Ferreira, alla Commissione sulle Risorse Naturali, alla Task Force del Comitato Trasporti e Turismo del Parlamento europeo, al Comitato europeo delle Regioni e ai partner del settore attraverso il Manifesto europeo del turismo.  

“In questo grave momento bisogna essere tutti uniti e per i prossimi 6-12 mesi dobbiamo attivarci energicamente a tutti i livelli per ricostruire un mercato, quello del turismo, che almeno per tutto il 2020 dovrà essere ottimisticamente limitato alla domanda interna per ciascun paese europeo, e non solo europeo. È quindi questo, a mio avviso, il momento di pianificare concretamente, da parte delle regioni, dei governi e delle istituzioni europee, una risposta utile ed efficace per tutti gli attori del settore. Infine – conclude Berrino – accolgo con favore la notizia che il ministro Franceschini questa mattina alla riunione dei ministri europei del turismo abbia chiesto che venga creato il fondo proposto dalla Liguria e che una quota significativa del Recovery Fund sia destinata al settore. Siamo vicini a ottenere il risultato che vogliamo”.