Coronavirus, Regione Liguria: primo incontro oggi del team infanzia con gli operatori

Cavo: “i bimbi devono avere voce e spazio, servono risposte dal governo”; Viale: “famiglie hanno ruolo fondamentale per nuove regole di convivenza”

Ilaria Cavo

Genova | Primo incontro oggi del team infanzia riunito in video conferenza dagli assessori alla Scuola e Formazione Ilaria Cavo e al Sociale Sonia Viale, con esponenti del mondo della scuola, delle famiglie, del sociale, della formazione, del Terzo settore.

“Oggi in Norvegia riaprono le scuole – spiega l’assessore Cavo – in Italia non abbiamo sentito una parola sul mondo dell’infanzia. Abbiamo sentito dal Governo un cronoprogramma su diversi settori, non una parola sui bambini. Non sappiamo se potranno riaprire i centri estivi, sui quali sono state spese pochissime parole e non univoche, non sappiamo se i più piccoli potranno rincontrarsi, chi potrà stare con loro, come faranno le mamme a conciliare lavoro e famiglia con le scuole chiuse fino a settembre. Per questo abbiamo voluto attivare il team dell’infanzia e confrontarci con chi conosce i bambini, per dare loro voce e per capire come dare supporto alle loro mamme.”.
“L’incontro è servito, è stato costruttivo, ha dimostrato l’importanza di creare la rete e la forza delle richieste da avanzare a livello nazionale – aggiunge Cavo –  L’infanzia deve diventare un tema dell’agenda nazionale, insieme al tema della conciliazione vita/lavoro, per evitare che siano le donne a rinunciare al loro lavoro. Gli intervenuti ci hanno chiesto (dall’Unicef alle scuole paritarie alle ludoteche agli oratori) spazi intanto all’aperto per i bimbi: ovvero che vengano aperti i centri estivi e adattati ai bambini tutti gli spazi possibili. La rete c’è, è pronta: ci sono gli assistenti, gli educatori, le scuole paritarie, gli oratori ma lo stato deve dirci se i bambini potranno stare insieme, in quanti, con chi.  Un’altra richiesta, in attesa delle risposte nazionali, riguarda la formazione di babysitter, badanti, di tutti gli operatori che entrano nelle case delle famiglie nell’era Covid: una proposta su cui possiamo ragionare e recepire, come regione, in autonomia e a distanza. ”.
“Sicuramente, in attesa di capire se i bimbi avranno spazi fisici per loro, quello che possiamo mettere a disposizione è uno spazio virtuale per le loro famiglie –  conclude Cavo – Sul sito di regione nascerà a breve infatti lo spazio ‘team infanzia’ dove oltre a tutte le informazioni di servizio legate all’infanzia potremo raccoglie le buone pratiche segnalate oggi (dal tg per i bimbi alle favole lette dagli attori) e tutte quelle che arriveranno dal nostro territorio e che, selezionate, potranno essere un modo per essere vicino alle mamme e ai più piccoli”.

“L’arrivo del virus – spiega l’assessore Viale – ha fatto emergere una grande capacità di adattamento da parte di tutti coloro che lavorano nell’ambito dell’infanzia e del sociale. Ora è necessario che questo lavoro non venga abbandonato o perduto, che prosegua accompagnato dagli esperti e convertito in azioni positive, soprattutto negli ambiti della formazione e dell’educazione. Oltre a questo, è necessario lavorare per conciliare gli aspetti lavorativi e quelli familiari, cura dei figli e mondo del lavoro”. “Tra le varie proposte emerse oggi –  aggiunge Viale – avrebbe certamente una valenza ogni iniziativa mirata a spiegare il virus ai bambini, e a far comprender e assimilare ai più giovani le nuove regole necessarie allo stile di vita ai tempi del virus. Inoltre mi sembra una buona suggestione quella avviare un percorso di formazione destinata alle babysitter sulle regole igienico sanitarie per proteggere sé stesse e le famiglie. Oltre a questo –  conclude –  le famiglie possono e dovranno avere un valore fondamentale dal punto di vista educativo per far arrivare a tutti le nuove regole sociali”.

Il team è stato supportato dal tavolo tecnico composto da Tribunale dei Minori, Procura dei Minori, Garante dell’infanzia, Alisa, Anci, Ufficio Scolastico regionale, Ordine degli psicologi, Associazione nazionale dei pedagogisti, Consulta dell’handicap, Ordine dei pediatri: si è riunito sabato scorso, elaborerà le proposte arrivate oggi e monitorerà documenti, proposte e sviluppi in attesa del prossimo incontro.