Ricerca di manodopera in agricoltura, Coldiretti apre lo sportello online “Jobincountry”

“Si pone l’obiettivo di mettere in contatto nei singoli territori i bisogni delle aziende agricole in cerca di manodopera, con quelli dei cittadini che vogliono avere nuove opportunità di inserimento lavorativo, in un quadro di assoluta trasparenza e legalità"

Presidente Coldiretti Liguria Gianluca Boeri

Savona / Genova | La Coldiretti ha varato la banca dati “Jobincountry”, autorizzata dal Ministero del Lavoro, “per permettere l’incontro tra domanda/offerta nei campi, dando, allo stesso tempo, una risposta agli imprenditori dei territori e ai cittadini in cerca di un’occupazione in questa fase emergenziale, dove la maggior parte delle attività rimangono chiuse”.

Job in Country è la piattaforma di intermediazione della manodopera che offre a imprese e lavoratori un luogo di incontro, prima virtuale on line e poi sul campo. “Si pone l’obiettivo di mettere in contatto nei singoli territori i bisogni delle aziende agricole in cerca di manodopera, con quelli dei cittadini che vogliono avere nuove opportunità di inserimento lavorativo, in un quadro di assoluta trasparenza e legalità. Vanno infatti specificate mansioni, luogo e periodo di lavoro, ma anche disponibilità e competenze specifiche in un settore dove è sempre più rilevante la richiesta di specifiche professionalità. L’attività è svolta direttamente nelle singole provincie attraverso le Società di servizi delle Federazioni provinciali ed interprovinciali della Coldiretti, secondo un modello di capillare distribuzione sul territorio. L’iniziativa è estesa a tutta la Penisola dopo il successo della fase sperimentale con l’arrivo  di offerte di lavoro con le più diverse esperienze, dagli studenti universitari ai pensionati fino ai cassaintegrati, ma non mancano neppure operai, blogger, responsabili marketing, laureati in storia dell’arte e tanti addetti del settore turistico in crisi secondo Istat, desiderosi di dare una mano agli agricoltori in difficoltà e salvare i raccolti”. Il 60% ha fra i 20 e i 30 anni di età, il 30% ha fra i 40 e i 60 anni e infine 1 su 10 (10%) ha più di 60 anni.

“Il progetto – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – è stato avviato in attesa che arrivi una radicale semplificazione del voucher ‘agricolo’ che possa rispondere alle esigenze, emerse anche nella nostra regione, per dare continuità al lavoro nei campi e consentire, allo stesso tempo, di dare un’occupazione a  studenti, cassaintegrati e pensionati in un momento in cui scuole, università attività economiche ed aziende sono chiuse. Molti lavoratori in cassa integrazione, inoltre, potrebbero in questo modo trovare un’occasione di integrazione del reddito proprio nelle attività legate alla terra. Di fronte alle incertezze e ai pesanti ritardi che rischiano di rallentare le nostre imprese, come Coldiretti  siamo stati costretti a trovare questa via alternativa in attesa che vengano introdotti al più presto i voucher semplificati in agricoltura limitatamente a determinate categorie e al periodo dell’emergenza, È necessario che l’intera filiera alimentare, alla base della quale ci sono le nostre imprese agricole produttrici di grandi eccellenze, abbia la possibilità di continuare a garantire l’approvvigionamento alimentare delle famiglie: proprio per questo in campagna non può mancare la presenza di manodopera”.