Fare impresa: come e perché studiare il proprio mercato di riferimento

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Molti pensano che aprire un’attività sia un’operazione semplice, scandita da adempimenti burocratici e amministrativi, ma non si considerano alcuni aspetti fondamentali come i rischi di impresa, le responsabilità, la mancanza di clienti o di forniture, i costi per le apparecchiature e soprattutto la presenza di competitor che operano nello stesso settore.

RobertoMichels

Prima di aprire una nuova impresa è quindi opportuno valutare tutti gli aspetti sopra considerati e pianificare con completezza e precisione l’iter giusto per renderla operativa. Tra gli strumenti che possono aiutare l’imprenditore nella creazione di un’attività, troviamo l’analisi di mercato, fondamentale per analizzare il proprio mercato di riferimento e stabilire le giuste strategie. In questa breve guida vedremo come funziona un’analisi di mercato e perché può rivelarsi molto utile.

Cos’è un’analisi di mercato

Prima di creare un’impresa è necessario conoscere a fondo il proprio target di riferimento e per farlo bisogna utilizzare lo strumento dell’analisi di mercato. Le aziende utilizzano le analisi di mercato per mappare nel dettaglio il comportamento del proprio pubblico di riferimento, per conoscere a fondo il contesto socio-economico e quali sono i fattori di rischio nell’operare in un determinato settore.

Per realizzare un’analisi di mercato è necessario seguire alcuni step, in primis, bisogna stabilire qual è l’obiettivo dell’indagine e definire o almeno restringere il pubblico di riferimento e in seguito individuare quali sono gli strumenti per acquisire le informazioni necessarie: sondaggi, interviste, questionari, ecc. Dopo aver raccolto le informazioni utili, bisogna analizzare con precisione quei dati e stabilire nello specifico le proprie strategie di marketing.

Cosa permette di scoprire un’indagine di mercato

I dati raccolti dall’analisi di mercato solitamente possono essere raggruppati in due categorie distinte: dati indiretti che ci vengono forniti dall’Istat, dagli enti economici, dai competitor o dai report ufficiali delle aziende, o dati primari (o diretti) che vengono raccolti attraverso le interviste, le indagini o i sondaggi.

La raccolta di questi dati permette di conoscere quali sono le azioni e le strategie che utilizzano i competitor, così da valutarne l’efficacia e nel caso utilizzarli anche nella vostra nuova attività imprenditoriale. Per facilitare e rendere più semplice e veloce l’analisi della concorrenza, si possono utilizzare alcuni servizi online che, come ad esempio nel caso di Icribis, permettono di richiedere una visura camerale online delle varie aziende, così da avere una panoramica più definita e completa. Informarsi sulle condizioni economiche delle altre aziende è, al contempo utile per pianificare eventuali partnership o verificare l’andamento del settore.

La raccolta dei dati attraverso l’analisi di mercato è il primo passo per pianificare un’attività di successo, non bisogna dunque mai sottovalutarne l’importanza e l’utilità. Avere molte informazioni da utilizzare e sfruttare prima di iniziare a commercializzare il proprio prodotto o servizio è fondamentale se si vuole emergere nei mercati oggi sempre più competitivi.

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