Liguria scioperi e proteste, Pd: “chiediamo a Toti un tavolo urgente con le parti sociali aperto alla forze di opposizione”

A braccia incrociate

Genova | Scioperi e proteste si stanno verificando in queste ore in molte importanti aziende e unità produttive della Liguria a causa della mancata applicazione delle disposizione di profilassi indispensabili per combattere la diffusione del contagio del Coronavirus nei luoghi di lavoro.

“Il problema – dichiara in una nota il Gruppo Pd in Regione Liguria – ha provocato scioperi spontanei, comunicati aziendali, sospensione del lavoro, in alcuni casi in accordo fra direzioni aziendali e RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie). Citiamo solo alcuni dei casi più eclatanti di cui siamo venuti a conoscenza: scioperi spontanei si sono verificati allo stabilimento Fincantieri del Muggiano alla Spezia e nelle Riparazioni Navali a Genova, l’attività dell’Ansaldo è stata sospesa di comune accordo fra direzione aziendale e RSU, le RSU dei cantieri navali di Riva Trigoso e Sestri Ponente hanno diffuso un comunicato di protesta. A questo si aggiungono le proteste di ieri e di oggi dei lavoratori della Compagnia e dei dipendenti dei terminal PSA per i ritardi nelle operazioni di sanificazione dei mezzi e degli uffici al porto di Pra’, dove si sono verificate lunghissime code di autotrasportatori – più di 300 – con mezzi e persone ammassate in condizioni indegne per i lavoratori”.

“Chiediamo a Toti di convocare un tavolo urgente con le parti sociali, rappresentanza sindacali, datori di lavoro, istituzioni coinvolte, a partire dall’Autorità di Sistema Portuale, per affrontare la situazione e dare un contributo di coordinamento per rispondere alla sacrosanta richieste di tutela della salute dei lavoratori e per evitare il collasso dell’intero sistema produttivo ligure. Crediamo che sarebbe un gesto improntato alla collaborazione istituzionale, se questo tavolo fosse aperto alle forze di opposizione” concludono i consiglieri del Pd.