Interventi funivie Savona: audizione in ottava Commissione del Senato

Olivieri, Caprioglio e Lambertini: “abbiamo ribadito con fermezza l'assoluta urgenza di procedere al più presto a tutti gli interventi finalizzati al ripristino della funzionalità dell’impianto funiviario, struttura pubblica, oggetto di concessione di pubblico servizio, in quanto tale indispensabile e non sostituibile, presidio di lavoro per oltre 80 dipendenti diretti”

Savona audizione in videoconferenza

Savona / Roma | La Provincia di Savona, i Comuni di Savona e di Cairo Montenotte hanno partecipato oggi, nella seduta pomeridiana, all’audizione in videoconferenza dinanzi all’Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari dell’ 8a Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato, nell’ambito dell’esame del disegno di legge n. 1727 (Interventi per il territorio di Savona a seguito degli eccezionali eventi atmosferici del mese di novembre 2019).

RobertoMichels

Il presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri, il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio, il sindaco di Cairo Montenotte Paolo Lambertini con il vice Roberto Speranza fanno il punto in una nota congiunta: “Nella seduta di questo pomeriggio, in videoconferenza con l’8a Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato, abbiamo ribadito con fermezza quanto già esposto con la nota inviata giovedì scorso, da Noi sottoscritta insieme ai Sindacati, a tutti i Parlamentari Liguri, ovvero l’assoluta urgenza di procedere al più presto a tutti gli interventi finalizzati al ripristino della funzionalità dell’impianto funiviario, struttura pubblica, oggetto di concessione di pubblico servizio, in quanto tale indispensabile e non sostituibile, presidio di lavoro per oltre 80 dipendenti diretti”.

“Un’infrastruttura fondamentale per il Nostro Territorio la cui strategicità è diventata se possibile ancor più irrinunciabile considerata la situazione complessiva del comprensorio, le cui infrastrutture in particolare di comunicazione sono al collasso, dopo gli eventi atmosferici dell’autunno scorso, la ritardata partenza di interventi sulla carta da tempo, l’entrata in funzione della piattaforma portuale logistica vadese, come attestato anche dall’ultimo incidente occorso il 27 febbraio scorso sulla Sp29, che ha dimostrato la precarietà di una rete viaria, come la nostra, incapace di sostenere un traffico ordinario pesante in continua crescita e il cui eventuale dirottamento sulla A6 risulta, purtroppo, condizionato dalle chiusure precauzionali attivate in caso di maltempo proprio nel tratto Savona Altare, in prossimità della zona soggetta alla frana del 24 novembre. Una manovra di alleggerimento importante, ma non risolutiva e resa precaria dalla detta situazione attuale dell’infrastruttura, che deve essere accompagnata da una previsione tariffaria autostradale specifica di esenzione o quantomeno di riduzione per il traffico pesante.” concludono gli amministratori savonesi.

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