Funivie, considerazioni sul trasporto del carbone su gomma

Paolo Cervetti AD Italiana Coke

Savona | A seguito degli eventi recenti che chiamano in causa il trasporto del carbone su gomma invece che attraverso l’impianto funiviario in concessione, l’azienda Funivie S.p.A. desidera sottoporre alla pubblica attenzione alcuni argomenti.

“Il ripristino del sistema funiviario – si legge in una nota dell’azienda – è il primo interesse delle aziende del gruppo, che con Funivie S.p.A. ne è l’attuale gestore, con Italiana Coke principale cliente e con il Terminal Alti fondali primo fornitore. L’azienda comprende che la pubblica amministrazione debba tener conto delle esigenze di tutti ma spostare il trasporto del carbone verso l’autostrada potrebbe non risolvere il problema. Nel frattempo il gruppo Italiana Coke sta facendo grandissimi sforzi in un contesto in cui l’economia subisce pesanti contraccolpi, sostenendo le spese e le attività per ripristinare i danni dell’alluvione in attesa dei rimborsi assicurativi, i maggiori costi per il trasporto via camion, i costi fissi di Funivie, la maggiorazione dei costi per la riorganizzazione del lavoro in cokeria, per il sostegno al reddito del personale di Funivie e anche oneri per il maggiore lavoro in Tafs”.

“Abbiamo riorganizzato il lavoro per assicurarne una gestione ordinata, abbiamo costi non indifferenti per l’attuale gestione, e sosteniamo le imprese locali a cui è affidato il trasporto del carbone su gomma” dice Paolo Cervetti, amministratore delegato del Gruppo. “Ribadisco che le nostre aziende sono disponibili a collaborare con gli enti fornendo idee concrete per la soluzione dei problemi”, conclude l’ad.