I bambini del ponente chiedono comuni plastic free

Unicef in Regiorne Liguria

Albenga / Genova | di Claudio Almanzi – L’iniziativa è partita nei giorni scorsi da Genova dove il Comitato regionale Liguria dell’ Unicef ha avviato una campagna di sensibilizzazione nelle scuole per coinvolgere, attraverso i bambini, genitori e famiglie affinché chiedano ai rispettivi Comuni di residenza di impegnarsi per diventare Plastic Free. Ora la campagna si sta diffondendo anche nel Ponente, in particolare ad Alassio, Albenga e Loano. L’obiettivo è far diventare la Liguria la prima Regione Amica dei Bambini, libera dalla plastica.

“Sollecitiamo tutti i cittadini- spiegano Franco Cirio e Veronica Cocumazzo- affinchè vadano a firmare nei propri Comuni per poter esercitare in questo modo il diritto dato agli stessi cittadini dalla Costituzione di proporre leggi”. Non si tratta di utopia, ma di una possibilità per tutte le persone di buona volontà: “L’obiettivo è a portata di mano- prosegue Cirio, presidente Unicef Liguria- serve la firma degli adulti per non tradire le speranze e le richieste dei bambini. Dobbiamo impegnarci tutti per sostenere il progetto di legge regionale d’iniziativa popolare e la relativa raccolta di firme per una Liguria amica dei bambini e libera dalla plastica”.

Tutti i cittadini sono chiamati dunque a partecipare, sospinti in particolare dai bambini che in tutte le scuole della Liguria, ed in particolare in quelle di Alassio, Albenga e Loano, stanno realizzando progetti di buone pratiche ecologiche e salvaguardia dell’ambiente. “Non ci sono più scuse- prosegue Patrizia Lanzoni – con la firma ogni cittadino può compiere un passo concreto per un mondo migliore. Si tratta di una proposta di legge regionale di iniziativa popolare molto importante sotto ogni punto di vista umano, ecologico, sociale e morale”.

Dello stesso parere sono anche altri esponenti liguri dell’Unicef: “Sono ormai noti ed evidenti i danni all’ecosistema – spiega Veronica Cocumazzo, presidente di Unicef Savona- derivanti dal sempre maggiore inquinamento da materiali plastici nella vita quotidiana, compreso il crescente problema per la salute umana rappresentato dalle micro e nanoplastiche. Questo è il frutto di una cultura “usa e getta” che considera la plastica come un materiale monouso, che non vale niente, anziché renderlo una risorsa da gestire. Vi è ormai la necessità impellente di azioni concrete per arginare i cambiamenti climatici ed evitare le catastrofiche conseguenze del surriscaldamento”.

Da qui la proposta di Legge dell’Unicef che chiede che venga attivata una grande campagna di sensibilizzazione della popolazione con norme che vietino l’utilizzo della plastica nelle Scuole, negli Uffici pubblici e convenzionati e nel corso degli eventi che godono dei patrocini di Comuni e Regione, con una campagna da parte delle aziende specializzate nella raccolta differenziata sui benefici derivanti dal corretto smaltimento della plastica. A questo scopo si dovrebbero destinare le risorse impiegate per il pagamento delle multe comminate dall’Unione europea per l’insufficiente differenziazione. “Lo scopo della proposta di legge – conclude l’inossidabile Franco Cirio- è chiaro: porre fine all’inquinamento da plastica. Questa proposta di legge di iniziativa popolare nasce nel 30° della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, uno strumento di educazione degli adulti alla centralità dei diritti dei bambini e degli adolescenti e volontà di cambiare con la costruzione di un nuovo ordine internazionale democratico, quale dimostrazione della volontà etica e politica di accettare la centralità dei bambini nella nuova storia e nel rispetto dell’ambiente naturale”.

La raccolta di firme e la Legge serviranno a far sì che in Liguria si possa prevenire e ridurre l’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente e sulla salute umana, si possa promuovere la transizione verso un’economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi e sostenibili, contribuendo in tal modo alla tutela dell’ambiente ed al corretto funzionamento del mercato interno.

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