Coronavirus, Liguria: 139 persone sotto osservazione attiva

Nessuno di loro è ricoverato in ospedale e sono sotto sorveglianza attiva a domicilio; Toti: “In questo momento in Liguria non risulta alcun caso positivo di coronavirus”

Conferenza Sala Trasparenza Regione Liguria

Savona / Genova | Coronavirus, nessun caso accertato oggi di coronavirus conclamato in Liguria mentre continuano a restare sotto osservazione 139 persone (6 nelle zone di competenza Asl1, 32 in Asl2, 15 in Asl3, 25 in Asl4 e 61 in Asl5, includendo i 44 sbandieratori di Levanto); nessuno di loro è ricoverato in ospedale e sono sotto sorveglianza attiva a domicilio. Contate a migliaia il numero di telefonate ricevute oggi dal 112: “4.359, che arriveranno a cinquemila entro la giornata. Nei prossimi tre giorni entreranno in funzione 12 nuovi operatori: si lavora alla formazione del personale per potenziarlo ancora”. Questi gli ultimi dati confermati oggi in serata durante il punto stampa tenuto presso la Sala Trasparenza in Regione dal presidente Giovanni Toti, insieme alla vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale e all’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone.

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“In questo momento in Liguria non risulta alcun caso positivo di coronavirus” ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti: “Negativi anche i gli esami relativi ai soggetti in isolamento coatto a Montemarcello, nel comune di Ameglia. Abbiamo 139 soggetti in sorveglianza attiva, quindi in isolamento fiduciario obbligatorio. Sono in corso ancora gli esami su 2 tamponi, i cui risultati sono attesi nelle prossime ore. Anche oggi abbiamo avuto la conferma che il nostro sistema sanitario sta funzionando: il fatto che non ci siano casi conclamati di contagio e che la sorveglianza attiva stia funzionando va nella direzione che abbiamo auspicato”.

“Entro la serata – ha aggiunto Toti – prevediamo che sarà superata la soglia di 5mila chiamate al Numero unico per le emergenze 112, che rimane il punto di riferimento per i cittadini per eventuali problematiche sanitarie. Per far fronte a questo flusso eccezionale, già da domani l’organico sarà rafforzato di 8 unità e altre 4 arriveranno nei prossimi giorni. È evidente l’importanza della formazione del personale, altamente specializzato, per garantire risposte appropriate”. “Sono attive, inoltre – prosegue Toti – le tende davanti ai Pronto soccorso dei due hub regionali, l’ospedale Policlinico San Martino e l’ospedale pediatrico Gaslini. In caso di necessità, siamo pronti ad attivare questo sistema di pre-screening anche per gli altri ospedali. Con Anci – ha proseguito il presidente della Regione – stiamo lavorando per la stesura di un decalogo esplicativo dell’ordinanza regionale che garantisca un’applicazione uniforme dell’ordinanza regionale su tutto il territorio, fatta salva la possibilità per i sindaci di emettere loro ordinanze maggiormente restrittive. Restano validi i principi base già spiegati: l’idea di fondo è quella di evitare manifestazioni, tornei, raduni che comportino la presenza di pubblico, senza impedire la normale vita dei cittadini”.

La vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale ha spiegato che “la cabina di regia si riunirà ogni giorno, in coordinamento con la task force sanitaria. È stata attivata anche la ricognizione di tutti i presìdi di protezione per il personale sanitario, i cosiddetti kit PDI, per i quali abbiamo dato mandato alle aziende di attivare ulteriori procedure di acquisto per evitare carenze”. L’assessore Viale ha poi specificato che “la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale ha determinato una riduzione delle donazioni: non abbiamo carenze ma vogliamo ricordare ai donatori che si può continuare a donare, con la garanzia di massima sicurezza legata all’applicazione dei protocolli operativi del Centro nazionale sangue”. Domani sono previsti ulteriori incontri nell’ambito della task force sanitaria, uno con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta e uno con ordini professionali.

DATI. Alle 19.30 tutti gli esami eseguiti sono risultati negativi, altri 2 sono in corso di elaborazione. In Liguria sono 139 le persone in sorveglianza attiva: Asl 1: 6 | Asl 2: 32 | Asl 3: 15 | Asl 4:25 | Asl 5: 61 (tra cui i 44 sbandieratori di Levanto).

Numero chiamate NUE 112 . Chiamate totali alla Centrale 112 Liguria: 4.153 (alle ore 18), di cui 664 relative al Coronavirus (per la maggior parte richieste di informazioni). Si prevede di superare le 5mila chiamate entro fine giornata.

Ricognizione disponibilità dispositivi individuali (DPI) e dotazioni di laboratorio. È previsto un piano incrementale di approvvigionamento del materiale che sarà effettuato sulla base delle attività di monitoraggio e ricognizione delle dotazioni disponibili effettuato dalle singole Aziende.

Postazioni mobili Pronto soccorso Gaslini e San Martino. Istituto G. Gaslini: è stata allestita, adiacente il Pronto soccorso, la tenda che farà il triage alle persone che, in autopresentazione, si recano al Pronto soccorso manifestando febbre e/o sintomi respiratori. Resta operativa quella al Policlinico San Martino.

Donazioni di sangue. Il rischio di trasmissione trasfusionale di SARS-CoV-2 ad oggi non è documentato. Pertanto si invitano i donatori a presentarsi a donare nelle sedi ospedaliere e nelle Unità di raccolta associative con la precauzione di comunicare, preventivamente alle stesse, la comparsa di sintomi quali raffreddore, tosse e febbre superiore o uguale a 37.5°C. Tutto il personale addetto alla raccolta continuerà a svolgere una accurata valutazione anamnestica al fine di intercettare i profili a rischio. A tutti i donatori verrà fornita adeguata informazione al fine di evitare accessi alla donazione in presenza di sintomi. Viene applicato il criterio di sospensione temporanea di 28 giorni dei soggetti a rischio o che sono transitati e hanno sostato dal 1° febbraio 2020 nei Comuni interessati dalle misure urgenti di contenimento del contagio. I servizi trasfusionali e le associazioni di volontariato, nel rinnovare l’invito alla donazione, sono sempre disponibili per chiarire dubbi o eventuali necessità.

Regolamentazione modalità di visita degenti ospedali ed enti gestori. Gli accessi e le visite saranno regolamentati per consentire l’accesso a un solo visitatore per malato che necessiti di assistenza diretta. Chi presta assistenza (caregiver) deve essere in buone condizioni di salute e non presentare sintomi respiratori e/o alterazioni febbrili.

Mense e residenze universitarie, misure in vigore fino al 1° marzo:

  • chiusura agli studenti non alloggiati delle aule studio delle case dello studente e delle residenze universitarie;
  • chiusura delle mense di Asiago e Gastaldi agli studenti non alloggiati;
  • sospensione nuovi ingressi degli studenti provenienti da paesi stranieri (Erasmus);
  • sospensione ingressi ospiti esterni;
  • Gli studenti alloggiati presso le residenze universitarie, in caso di loro partenza da tali sedi per soggiorni prolungati, possono rientrare al loro alloggio a condizione che producano autocertificazione di non aver risieduto in aree endemiche oggetto di provvedimenti restrittivi emanati durante il loro soggiorno.
  • Sospesi i corsi di formazione per i ragazzi inseriti nei progetti di servizio civile nazionale

CHI DEVE AUTODENUNCIARSI. È obbligatorio per tutti coloro che negli ultimi 14 giorni abbiano fatto ingresso in Liguria dalle aree oggetto di provvedimenti restrittivi: dalla Cina, dai Comuni della provincia di Lodi e dal Comune di Vo’ Euganeo (Padova). Chi è stato in zona a rischio dovrà chiamare il 112 o contattare i dipartimenti di prevenzione delle proprie ASL.

CASO SOSPETTO. È un caso sospetto chi ha un’infezione respiratoria ed è stato negli ultimi 14 giorni nelle aree a rischio in Cina, del mondo e delle regioni italiane. Oggetto di provvedimenti restrittivi anche gli operatori sanitari che prestano cura a casi sospetti e tutti coloro che manifestano sindrome respiratoria e hanno avuto contatti con casi sospetti o confermati.

TRASPORTI. Il servizio è regolare per i treni e per i bus. Trenitalia si è dotata di un suo codice di protezione per i viaggiatori e il personale interno. Ieri sera l’assessorato ai trasporti di Regione Liguria ha scritto ai presidenti delle Province invitandoli a effettuare pulizie straordinarie dei mezzi, in particolare nelle aree di maggior contatto come ad esempio le maniglie. Si stanno inoltre studiando forme di telelavoro per i dipendenti regionali che convergano su Genova dal Piemonte e dalla Lombardia.

SCUOLE. Non è consentito l’accesso alle mense universitarie tranne per gli studenti che risiedono negli studentati. IMPIANTI SPORTIVI. Le palestre sono aperte, le attività sportive sono possibili, ma non sono previste manifestazioni pubbliche. CHIESA. Misure restrittive anche per le attività religiose sono state comunicate dal direttore del “Cittadino” Don Silvio Grilli. Le chiese rimarranno aperte, ma è prevista la sospensione delle celebrazioni eucaristiche, cioè delle messe sia nei giorni feriali che festivi fino al 1 marzo. Cancellati anche gli incontri nei saloni parrocchiali. Funerali e matrimoni possono essere celebrati solo con i parenti stretti.