Altare, a Orléans per celebrare il 380° anniversario della nascita di Bernardo Perotto

Bernardo Perotto è un nome noto nell’ambito tecnologico per l’invenzione della colata della lastra, che ha permesso la realizzazione di specchi e vetrate di grandi dimensioni, non possibile con le tecniche a soffio. Questo procedimento, perfezionato dalla Saint Gobain, rimase invariato fino al 1920

lavorazione della lastra per colatura ideata da Bernardo Perotto
(L’illustrazione che mostra il metodo di colatura e rullaggio per l’esecuzione delle lastre di vetro, è tratta dall’Encyclopedie di Diderot et D’Alembert (1751-1780), XXIV Planche, della sezione dedicata alla Manufacture des Glaces)

Altare / Orléans | Il prossimo 29 febbraio una delegazione dell’I.S.V.A.V. – Istituto per lo Studio del Vetro e dell’Arte Vetraria -, presieduta dal Presidente Gianluigi Pantaleo, si recherà a Orléans per celebrare il 380° anniversario della nascita di Bernardo Perotto, vetraio altarese e maestro della Vetreria Reale di Orléans.

RobertoMichels

In collaborazione con l’Istituto francese di GenVerre – Généalogie des Verriers – e il Comune di Orléans, verrà deposta sulla tomba del maestro, nella chiesa di Notre Dame de Recouvrence, una targa commemorativa ideata dallo stesso I.S.V.A.V. e realizzata dalla ditta Quidam, azienda specializzata nella lavorazione del vetro in lastra.

Bernardo Perotto è un nome noto nell’ambito tecnologico per l’invenzione della colata della lastra, che ha permesso la realizzazione di specchi e vetrate di grandi dimensioni, non possibile con le tecniche a soffio. Questo procedimento, perfezionato dalla Saint Gobain, rimase invariato fino al 1920, quando i nuovi processi di fusione resero continua la colata. Bernardo Perotto, nato ad Altare il 29 febbraio 1640, nel 1659 lasciò il paese per lavorare a Liegi, nella fabbrica dei Bonhomme, e poi a Nevers presso lo zio Giovanni Castellano, proprietario di una vetreria. Nel 1668 ricevette dal re Luigi XIV Lettere Patenti per la realizzazione dei suoi “segreti” riguardanti la preparazione di nuove paste vitree, quali il vetro rosso translucido all’oro, il vetro imitante la porcellana e l’agata. Fondò, nello stesso anno, con l’autorizzazione del re e del duca di Orléans Luigi Filippo, la Vetreria Reale di Orléans, dove non si limitò a creare immortali opere d’arte, ma produsse anche nuovi apparecchi scientifici, tra cui i barometri. Qui sperimentò il suo progetto di colare il vetro fuso, allo stato viscoso, su una grande tavola di refrattario, bordata di regoli e laminata, spianato con un rullo di rame.

Il memoriale di Bernardo Perotto, morto a Orléans il 10 novembre 1709, si deve all’Istituto GenVerre, il quale ricerca attraverso gli Archivi le tracce degli antichi vetrai. Nel maggio del 2010, nel Museo delle Belle Arti di Orléans venne celebrato, grazie a GenVerre e alla città di Orléans, il trecentesimo anniversario della morte del Perotto, con una vasta esposizione delle sue opere pervenute dai Musei di vari paesi europei e dal Corning Museum di New York. Bernardo Perotto è tutt’oggi ritenuto uno dei più grandi vetrai di tutti i tempi.

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