Finale Ligure, Enpa: trovata una faina avvelentata

donnola Varigotti

Finale Ligure | Le scorse settimane sono stati individuati “bocconi avvelenati” per uccidere animali variamente distribuiti in alcune zone di Pietra Ligure, Borghetto S. Spirito e Albenga. Oggi l’Enpa segnala un nuovo caso di avvelenamento, che questa volta ha coinvolto la fauna selvatica: “si tratta di una faina, soccorsa moribonda sulla spiaggia dai volontari della Protezione Animali savonese, avvertiti da alcuni residente; la corsa dal veterinario è stata inutile, perché è morta poco dopo, mentre la necroscopia ha accertato la presenza nello stomaco di granuli di veleno”.

“I soccorsi, le cure e la riabilitazione – afferma l’asociazione – degli animali selvatici feriti, malati o in difficoltà, svolti in provincia di Savona quasi esclusivamente dai volontari dell’Enpa (ente privato, di volontariato e senza alcun aiuto statale), comportano per l’associazione grosse e continue spese per medicinali, veterinari, mangimi, carburanti, uso di mezzi, usura delle strutture di ricovero, etc.; ed i contributi ricevuti dalla Regione Liguria, hanno coperto meno del 40% delle spese sostenute dalla Protezione Animali nel 2019 per il soccorso di 3.100 animali”. “L’associazione chiede con forza che la Regione, che ha ne ha il compito giuridico, organizzi subito con mezzi e risorse adeguati un servizio pubblico di recupero e cura degli animali selvatici, come già avviene in molte altre regioni. Ma Toti e Mai (presidente ed assessore della giunta regionale ligure) non rispondono”.

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