Sport e promozione con il progetto “Italian Riviera”

comunità europea sport

Borghetto / Albenga | A Borghetto Santo Spirito si sono mossi i passi necessari a dare concretezza al progetto per il 2020 di “Italian Riviera” presentato a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo e che coinvolge 18 Comuni da Andora a Savona che fanno parte della Comunità Europea dello Sport .

Il sindaco Riccardo Tomatis afferma: “Albenga è diventata Città Europea dello Sport nel 2016, da allora abbiamo sempre continuato a promuovere e valorizzare l attività sportive e i nostri impianti cittadini nei quali abbiamo investito molto, si pensi, solo per citarne alcuni, alla realizzazione del sintetico allo Stadio Riva, agli interventi al Palamarco e, attualmente l’intervento di rifacimento del tetto della bocciofila. Oggi, però, è importante riuscire a fare rete e rilanciare, tutti insieme, l’immagine della Liguria e del nostro straordinario Ponente. Dobbiamo investire sulla promozione e trasmettere il messaggio che in Liguria è possibile praticare, per 365 l’anno, le molteplici attrattive sportive che coinvolgono sia la costa che l’entroterra. Il riconoscimento come Communità Europea dello sport e il passaggio che abbiamo fatto a Borghetto, permetterà a tutti i comuni di essere riconoscibili a livello nazionale ed Internazionale”.

Conclude il sindaco: “Poche altre zone d’Italia hanno la possibilità di garantire la stessa offerta turistico-sportiva. La Liguria, per la sua stessa conformazione, con uno spostamento di pochi chilometri offre scenari sensazionali che permettono di passare dagli sport di mare a quelli sui sentieri e legati all’outdoor, il tutto in un clima mite che molti ci invidiano. 

Dobbiamo continuare a promuoveremo insieme il territorio e gli eventi tornando a parlare di Riviera e di comprensorio perché se Albenga riesce a realizzare una bella manifestazione ne beneficiano anche i comuni limitrofi e viceversa. Ritengo sia importante portare avanti iniziative di promozione dello sport amatoriale ed inclusivo senza dimenticare che spesso, attraverso questo, siamo in grado di far apprezzare ai visitatori la nostra storia, la cultura e, naturalmente i nostri straordinari prodotti”.