Pietra Ligure, KMP: “Stop aggressioni agli operatori sanitari”

Nell'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure si è svolta una giornata sul tema delle aggressioni a danno degli operatori sanitari

Stop aggressioni agli operatori sanitari

Pietra Ligure / Loano | Oggi presso il Centro di Formazione e Aggiornamento sito all’interno dell’Ospedale Santa Corona, si è svolta una giornata sul tema delle aggressioni a danno degli operatori sanitari, fenomeno sempre più trattato dai mass media ed evidenziato su tutto il territorio nazionale. Dal 2007 Il Ministero della Salute con la raccomandazione numero otto sottolinea che: “Gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari costituiscono eventi sentinella che richiedono la messa in atto di opportune iniziative di protezione e prevenzione”. Questo appuntamento, diviso in due sessioni, mattina in aula e pomeriggio in palestra, ha impegnato gli studenti del terzo anno del corso di laurea in infermieristica, futuri infermieri.

Da circa cinque anni, questa giornata viene organizzata dai responsabili della formazione e svolta da parte dello Staff tecnico dell”associazione Krav Maga Parabellum di Loano, l’istruttrice mental coach e counselor Barbara D’Alessandro prima donna in Italia a certificarsi in Wilding e dal responsabile settore autodifesa, l’istruttore Davide Carosa, infermiere presso SP CR del S. Corona, attuale presidente e cofondatore dell’associazione KMP. La KMP è ideatrice e promotrice del progetto: “Araba Fenice”, nato nel 2012 con l’obiettivo di tutelare e preservare l’integrità fisica e psicologica del personale sanitario attraverso un percorso di formazione In aula e in palestra utile a identificare, valutare e gestire le situazioni a rischio.

Nei mesi scorsi la stessa KMP ha organizzato una Campagna itinerante di sensibilizzazione contro le violenze al personale sanitario patrocinata da molti comuni del Savonese, dall’ordine delle professioni infermieristiche (OPI) e dal comitato provinciale (CSEN). Slogan di questa campagna : “Le mani che aiutano hanno più valore di quelle che percuotono”, con l’obbiettivo di portare a conoscenza dei cittadini questa annosa e preoccupante realtà, spesso sottovalutata e/o non conosciuta nelle ripercussioni umane, economiche, sociali ed assistenziali.

“Dare maggiore consapevolezza al personale e ai futuri operatori del comparto sanitario, informare la cittadinanza e organizzare incontri nelle scuole secondarie di primo e secondo grado sul valore e ruolo del medico, dell’infermiere e di tutte le altre figure sanitarie come risorsa per la società, lo riteniamo indispensabile sia come percorso di prevenzione che di contrasto all’incidenza di questo angoscioso fenomeno” commenta Carosa.