Albenga: trovata una soluzione per Giovanni

Vespo: "Attraverso la collaborazione e la cooperazione tra associazioni e Servizi Sociali siamo riusciti a fare fronte, come in altri casi, alla situazione del signor Giovanni che, purtroppo, da anni versa in forti difficoltà"

Torri di Albenga in piazza San Michele

Albenga | Questa mattina l’Assessore Simona Vespo con il dirigente, ha ricevuto alcuni rappresentanti dell’Associazione Civico 41 per riuscire a trovare, in spirito di collaborazione e cooperazione, una soluzione per il signor Giovanni (ndr. nome di fantasia). L’uomo, senza fissa dimora, era già segnalato lo scorso anno. Avviando un percorso di aiuto era stato ospitato da una famiglia e, pur non essendo residente ad Albenga (Giovanni ha rappresentato di non avere una residenza da anni) i servizi sociali l’hanno preso a cuore elargendo un contributo economico per la sua ospitalità.

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Purtroppo, circa un mese fa, Giovanni si è ritrovato ancora una volta senza un tetto e si è rivolto all’Associazione Civico 41 la quale l’ha ospitato per un certo periodo di tempo in un albergo.
Il Comune, ed in particolare l’Assessore Vespo e i Servizi Sociali, hanno cercato una nuova soluzione abitativa per lui trovando una collaborazione con l’Associazione “Papà Separati”. A causa dell’ultima ondata di maltempo l’appartamento messo a disposizione dai Papà Separati ha subito delle infiltrazioni e non è più risultato idoneo.

Questa mattina, tuttavia, una soluzione è stata trovata per il signor Giovanni. Lo stesso verrà ospitato in un appartamento da una persona contattata dall’Associazione Civico 41 mentre il Comune elargirà, come ha fatto in passato, un contributo economico. Afferma l’Assessore Simona Vespo: “Attraverso la collaborazione e la cooperazione tra associazioni e Servizi Sociali siamo riusciti a fare fronte, come in altri casi, alla situazione del signor Giovanni che, purtroppo, da anni versa in forti difficoltà. Sicuramente non si tratta di una soluzione definitiva, ma speriamo che si possa attivare un percorso, attraverso incontri con gli Assistenti Sociali, per reintrodurre il signor Giovanni ad una vita lavorativa  e sociale in grado di metterlo nelle condizioni di tornare ad essere autonomo. Chiediamo in questo senso la sua collaborazione perchè crediamo fortemente che, lavorando tutti nella stessa direzione, si possano raggiungere risultati importanti e risolvere problematiche. Noi non vogliamo strumentalizzare politicamente i casi umani, ma cerchiamo invece di aiutare tutti, ovviamente nel limite della normativa vigente “.

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