Amianto, per l’Arpal un nuovo microscopio di ultima generazione

Microscopia elettronica Arpal allo stato dell’arte soprattutto per quanto riguarda la ricerca delle fibre di amianto

Assessore regiole Giampedrone e tecnici Arpal
Nella foto: l'assessore regionale Giacomo Giampedrone e lo staff tecnico dell'Arpal

Savona / Genova | Il laboratorio Arpal si è da poco arricchito di alcuni strumenti all’avanguardia nell’analisi dell’amianto e delle microplastiche. Grazie a un finanziamento di 400.000 euro stanziato da Regione Liguria è stato possibile effettuare l’acquisto di un nuovo microscopio elettronico a scansione (Sem), che si va aggiungere al prototipo – unico nel suo genere, perfettamente funzionante da oltre un decennio – e un microscopio microraman.

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Si tratta di due macchinari che portano la filiera analitica della microscopia elettronica Arpal allo stato dell’arte, soprattutto per quanto riguarda la ricerca delle fibre di amianto: una tipologia di analisi particolarmente richiesta in Liguria, una dotazione tecnologica e professionale che rende il laboratorio Arpal centro di riferimento regionale sul tema, fra i poli d’eccellenza della rete laboratoristica del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente.

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“Si tratta di un acquisto importante ad alta tecnologia per le indagini microscopiche – ha detto Giacomo Giampedrone, assessore regionale all’Ambiente e alla difesa del suolo – soprattutto per i grandi cantieri che sono in costruzione in Liguria, utile per rilevare le fibre di amianto. Un passo importante che pone la nostra agenzia fra le prime in Italia sotto questo punto di vista e un investimento significativo di Regione Liguria pari a 400mila euro. Questa strumentazione fornisce un valore aggiunto importante per la gestione delle grandi opere, perché permette di accompagnarle fornendo tutte le dovute garanzie a cittadini e lavoratori. Se si pensa ad esempio al momento della demolizione del Morandi è stato molto importante avere chi lavorava per la sicurezza degli abitanti di quelle zone che avevano bisogno di dati reali e precisi che consentissero di avere un po’ di serenità per rientrare nelle loro case. Oggi, grazie al finanziamento di Regione Liguria, si fa un passo ulteriore lungo la strada dell’evoluzione ambientale, in un momento in cui anche i ragazzi sentono questo tema come prioritario”.

“All’interno di Snpa sono presenti 22 soggetti nazionali e regionali – ha aggiunto il direttore generale Carlo Emanuele Pepe – Arpal rappresenta un territorio di piccole dimensioni, eppure raggiunge un livello di prestazioni in linea con le realtà dotate di più risorse. L’esempio del Settore di Microscropia elettronica è uno fra i tanti: riceviamo campioni da analizzare da ogni parte d’Italia, e con questa nuova dotazione potremo rispondere ancora meglio alle esigenze della collettività”.

“Il tema dell’amianto – ha concluso Stefano Maggiolo, direttore scientifico dell’Agenzia – è centrale in Liguria, perché naturalmente presente in numerosi gruppi geologici del nostro territorio. Ma non solo: il microraman è strumento imprescindibile anche nell’individuazione e caratterizzazione delle microplastiche, altro argomento di grande attualità che vede la ricerca internazionale impegnata in ogni direzione. Con questi strumenti possiamo continuare a lavorare ai massimi livelli”.

Nel 2018 il laboratorio Arpal ha effettuato oltre 420.000 analisi su 35.000 campioni, (170.000 a Genova), mentre quest’anno siamo a 270.000 analisi su 21.500 campioni; per quanto riguarda l’amianto, invece, l’anno sorso sono stati consegnati ad Arpal 306 campioni di varie matrici (aria, inerti e terre e rocce da scavo), su cui sono state effettuate 1339 analisi; quest’anno tale numero è già stato superato.

IL SETTORE DI MICROSCOPIA ELETTRONICA DELL’ARPAL

Il settore di Microscopia Elettronica è stato istituito in Arpal nel 2000, presso il laboratorio della sede di Genova. In questi 19 anni si è sviluppato ed è cresciuto sia come professionalità che come competenze, diventando laboratorio di riferimento per le analisi nelle varie matrici. A livello nazionale il settore lavora da sempre in stretta collaborazione con le altre agenzie regionali per le analisi dell’amianto; nel 2016, in attuazione dell’Accordo 80/CSR del 7 maggio 2015, la Regione Liguria ha individuato il laboratorio Arpal come riferimento regionale per l’amianto, attribuendo la gestione del Programma di qualificazione dei laboratori pubblici e privati per l’amianto.

In Liguria, per la conformazione geologica del territorio in cui affiorano ampi settori di ofioliti (Pietre Verdi), il problema dell’amianto nei NOA (Naturally Occuring Asbestos) è diventato sempre più rilevante e pressante. La presenza di NOA nell’ambiente influisce sulle attività umane finalizzate alla sua modifica e tutte le azioni ingegneristiche – geologiche nell’ambiente naturale devono tenerne conto. A partire dal 2013 Arpal ha assunto un ruolo fondamentale nel controllo ambientale delle grandi opere, con il Terzo Valico (il settore microscopia ha collaborato attivamente alla stesura del Protocollo Amianto, divenuto documento di riferimento anche per le altre Grandi Opere), con l’Aurelia bis, il Nodo ferroviario Voltri-Brignole e la progettazione della Gronda. Tutte le attività vengono svolte a supporto del lavoro svolto, sotto il profilo sanitario, dalle Asl di competenza.

Poiché le metodiche tecniche ed analitiche sui NOA sono ancora in corso di sviluppo, Arpal è costantemente impegnata nella sperimentazione e nell’esecuzione di analisi per la determinazione della presenza ed identificazione delle fibre minerali, classificazione della sorgente (roccia, suolo o sedimento) e metodi di valutazione geologica e campionamento sul terreno, chimica dei cristalli, metodi sperimentali per lo studio delle fibre minerali con particolare attenzione alla microscopia ottica ed elettronica, protocolli di preparazione e analisi dei campioni per prove su roccia e suolo. Recentemente, grazie a uno specifico finanziamento di Regione Liguria, sono stati acquistati un Diffrattometro a Raggi X, un Microscopio Elettronico Field-Emission e uno Stereomicroscopio con fotocamera. Inoltre, grazie ai finanziamenti legati alla Strategia Marina, Arpal ha acquistato anche uno Spettrofotometro Micro-Raman.


IN BREVE | Grazie a un finanziamento di 400.000 euro stanziato da Regione Liguria è stato possibile per l’Arpal effettuare l’acquisto di un nuovo microscopio elettronico a scansione (Sem), che si va aggiungere al prototipo – unico nel suo genere, perfettamente funzionante da oltre un decennio – e un microscopio microraman. Il settore Microscopia elettronica Arpal, istituito nel 2000, è allo stato dell’arte soprattutto per quanto riguarda la ricerca delle fibre di amianto.


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