Clelia Corradini “Ivanca”, Medaglia d’Argento al Valor Militare per la Resistenza

Savona / Vado Ligure. Sabato 24 Agosto alle ore 10,30 presso il Piazzale San Lorenzo di Vado Ligure avrà luogo una cerimonia in ricordo del 75° Anniversario dell’assassinio da parte fascista della Partigiana Clelia  Corradini “Ivanca”, Medaglia d’Argento al Valor Militare alla Memoria. La commemorazione è organizzata dalla Sezione ANPI e dall’Amministrazione Comunale di Vado Ligure. “Questa manifestazione, annuale,  avviene nel solco della tradizione antifascista di una comunità, quella di Vado Ligure, recentemente insignita della Medaglia d’Argento al Valor Militare per la Resistenza” spiega la presidenza del Comitato provinciale dell’ANPI di Savona.

“Alla manifestazione di conferimento della Medaglia d’Argento l’ANPI era ben rappresentata: sul palco, dall’oratore ufficiale il Prof. Almerino Lunardon, dal Partigiano Combattente Giuseppe De Grandi Presidente della Sezione ANPI di Vado Ligure, dal Partigiano Combattente Sergio Leti Medaglia d’Argento al Valor Militare e figlio di Clelia Corradini (tutti e tre dirigenti dell’ANPI locale e provinciale); sulla piazza dalle bandiere delle tante Sezioni ANPI della provincia. Di tutti i presenti a quella manifestazione: cittadini e autorità (dal Sindaco al Prefetto: fu il Prefetto a leggere la motivazione di conferimento della Medaglia) nessuno ignorava che la Medaglia d’Argento veniva assegnata per la storia, tragica e gloriosa, della comunità di Vado Ligure nell’epopea della Resistenza Antifascista”.

“Riguardo alle scelte politiche degli amministratori locali e/o dei partiti, qualunque esse siano e in qualsiasi comunità avvengano, non hanno mai condizionato negativamente l’ANPI nel svolgere il proprio ruolo:  divulgare  la storia del nostro Paese e difendere la Costituzione da ogni attacco da qualsiasi parte  venga, e di denunciare e combattere le deviazioni dal sistema democratico e dallo Stato di Diritto. Questa la storia dell’ANPI, dalla sua fondazione nel 1944 ad oggi, costruita e trasmessa dai Partigiani a chi raccoglie il loro ‘testimone’, che fa dell’ANPI l’organizzazione che guadagna il consenso della maggioranza degli antifascisti, per la sua coerenza ed il grande senso di responsabilità istituzionale. Questo spiega il nostro rifiuto e la nostra condanna di ogni atto estremo” conclude la presidenza del Comitato provinciale dell’ANPI di Savona.

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