Andora chiede alla Regione di costruire un suo depuratore

Andora. 1000 firme per chiedere che Andora abbia un depuratore. Sono state raccolte per lo più fra turisti e proprietari di seconde case di Andora e trasmesse in Comune. Il sindaco Mauro Demichelis le porterà in Regione alla quale da tempo ha chiesto la possibilità di poter collettare autonomamente, costruendo un impianto di depurazione autonomo. “Il collegamento di Andora con il depuratore di Imperia è in stallo, Rivieracqua è in crisi economica e non ha la fiducia dei cittadini – dice Demichelis – Ho già chiesto l’autorizzazione alla Provincia di Imperia affinché Andora possa essere autonoma dall’Ato imperiese di cui fa parte  e messo a conoscenza la Regione della volontà di costruire un piccolo impianto chiedendo che vengano concesse le necessarie autorizzazioni. Il costo del depuratore si aggirerebbe intorno ai 5 milioni di euro, di cui quattro già a disposizione del Comune. Sono soldi che i cittadini hanno pagato in bolletta. È giusto che abbiano il servizio”. 



La prima richiesta di poter essere autonomi è partita dal Comune alla Provincia di Imperia a luglio. Poi agli inizi di agosto è arrivato l’interessamento della Regione Liguria alla quale il sindaco Demichelis aveva esposto, con una nota ufficiale, l’intenzione di collettare autonomamente, chiedendo un incontro sul tema e trovando piena disponibilità della Regione Liguria a trattare la problematica Andorese nell’ambito delle iniziative avviate per la soluzione della crisi dell’Ato Imperiese. Contestualmente, nel corso dell’estate, è nata la raccolta di firme spontanea fra i bagnanti e cittadini. “Sapevo della petizione – spiega Demichelis – la condivido e sono certo che la Regione comprenderà il disagio e so che sta già analizzando le possibili soluzioni. Anche se i firmatari non sanno che Andora fa parte dell’Ato Imperiese, deputato a risolvere il problema della depurazione comprensoriale, la richiesta registra un’esigenza sentita da tutti e la crisi di Rivieracqua ha intensificato la necessità di risolvere il problema in tempi brevi. Andora non ha avuto problemi fognari nelle ultime estati perché è in corso un costante e quotidiano controllo sulle condotte delle acque bianche che sfociano in mare – puntualizza Demichelis – ma il problema della depurazione è prioritario. Abbiamo sempre fornito a Rivieracqua le risorse per la riqualificazione della rete fognaria di cui sono state migliorate e sostituite molte condotte. Tuttavia le difficoltà in cui versa la società imperiese provocano uno stallo che i cittadini non possono più tollerare. Vista la situazione, è doveroso vagliare soluzioni alternative perché Andora merita un servizio migliore che un piccolo impianto di depurazione potrebbe certamente fornire”.



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