“Lo chiamavano Mimì”: omaggio a Domenico Modugno di (e con) Francesco Zino

Borgio Verezzi. Terzo appuntamento della rassegna “Tributi in Piazza San Pietro” martedì 6 agosto ore 21,30 con “Lo chiamavano Mimì” (La meravigliosa vita di Domenico Modugno) di e con Francesco Zino. Il concerto è organizzato dal Comune in collaborazione con la Coop. Arte&Musica di Savona. Lo spettacolo, ideato e interpretato dal cantante e musicista Francesco Zino, ripercorre le tappe salienti della vita e della carriera del grande Domenico nazionale, chiamato da tutti Mimmo, anche se gli amici più cari “Lo chiamavano Mimì”.

Il pubblico potrà così immergersi negli anni d’Oro della Canzone Italiana, “riascoltando brani divenuti veri e propri classici della storia musicale non solo italiana ma internazionale, canzoni che hanno accompagnato per decenni la vita di milioni di persone… stiamo parlando di canzoni come la mitica Volare, Piove, La lontananza, Meraviglioso, U pisce spada.. e molte altre. Non è un semplice spettacolo di “cover” di canzoni di Modugno, ma la storia artistica e personale dell’artista raccontata e coreografata attraverso le sue composizioni. Gli arrangiamenti sono originali ed eseguiti dal vivo da sei musicisti. Lo spettacolo dedicato a Modugno è nato nel 2012 (ancor prima del fortunato sceneggiato RAI con Beppe Fiorello) e da lì in poi è stato rappresentato ininterrottamente e con successo fino ad oggi, dimostrando come l’amore per Modugno sia rimasto nel cuore di tante generazioni di italiani e non solo”.

Andrea Costa, consigliere delegato al turismo del Comune di Borgio Verezzi: “Nella rassegna dei tributi in Piazza San Pietro non poteva mancare un classico come Modugno, con le sue immortali canzoni che tutti conosciamo e amiamo… siamo certi che tutta Piazza San Pietro canterà insieme a Zino questi capolavori della storia della musica italiana. L’ultimo appuntamento con i Tributi sarà con un altro grande ed indimenticato artista italiano, Lucio Battisti, il 22 agosto. Questa estate abbiamo cercato di accontentare tutti, giovani e meno giovani, con scelte musicali molto diverse fra loro.. speriamo che il pubblico apprezzi questa nostra scelta. Vi aspettiamo sul sagrato della bella chiesa parrocchiale di San Pietro per ascoltare e cantare insieme tanta buona musica!”. Il pubblico, come tradizione, non avrà a disposizione sedie, ma solo il lungo sagrato della chiesa in acciottolato sul quale sedersi, con un centinaio di cuscini per stare più comodi. Ingresso libero.

Ultima revisione articolo: