Righello: “chiusura ambulatori di Cairo, la Lega impedisce di fare chiarezza in Consiglio”

Savona / Genova. La Lega, sostiene Mauro Righello, consigliere regionale del Pd ligure, “impedisce di discutere in Consiglio regionale della chiusura degli ambulatori collocati presso l’ospedale di Cairo Montenotte e di fare chiarezza sulla decisione assunta dall’assessore Viale che ha portato alla chiusura, dall’1 al 25 agosto, degli ambulatori di chirurgia generale, chirurgia plastica, ecodoppler arti inferiori, spirometria, diabetologia e terapia antalgica, dopo che altri ambulatori avevano subito un depauperamento. Una decisione gravissima, che crea moltissimi disagi alla popolazione della Val Bormida, dove vivono parecchi anziani”.



“Proprio per questo, stamattina, ho presentato un ordine del giorno urgente, senza polemica e con spirito collaborativo, che ha avuto il sostegno dei gruppi del Pd, del M5S, di Rete a Sinistra e di Fratelli d’Italia, con l’obiettivo di chiedere conto alla Giunta di tale decisione e provare a far tornare l’assessore sui propri passi. Ma per essere discusso e votato in aula l’odg necessitava delle firme di tutti i gruppi consiliari. E visto che gli unici a non aver firmato sono stati i consiglieri delle Lega con i propri sodali della maggioranza, il documento verrà calendarizzato dopo la pausa estiva e quindi quando, si spera, gli ambulatori riapriranno. La decisione della Lega di non voler neppure discutere la questione è sintomo di una totale incapacità di governo. La chiusura di questi ambulatori è totalmente immotivata: è incredibile che l’assessore non voglia dare spiegazioni ai cittadini e trovi lo scudo dei consiglieri del suo partito”. “Mentre l’assessore alla sanità regionale presenta progetti mirabolanti sulla sanità in Val Bormida, chiude quel poco di struttura che, grazie al personale sanitario, resiste sul territorio. Mi torna alla mente il film ‘Gli intoccabili’ con la famosa frase: ‘solo chiacchiere e distintivo'” conclude Mauro Righello.



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