Antonio Cornacchione al Festival teatrale di Borgio Verezzi

Borgio Verezzi. Tanti lo conoscono per il tormentone televisivo di “Povero Silvio…”, satira sulla bontà incompresa di Berlusconi. Questa volta, però, Antonio Cornacchione debutta al 53° Festival di Borgio Verezzi con uno spettacolo, divertente e curioso, sulle vicende della Divisione Elettronica Olivetti, che negli anni Sessanta ha prodotto il primo computer da tavolo al mondo. Intitolato “D.E.O. ex macchina” e scritto da Cornacchione stesso in collaborazione con Massimo Cirri, questa sorta di omaggio al genio italico va in scena martedì 30 alle 21.30 in piazza Sant’Agostino. La regia è di regia Giampiero Solari e Paola Galassi, scenografia e video mapping sono di Alessandro Nidi.

Patrocinato da Associazione Archivio Storico Olivetti, Olivetti spa, CSC-Archivio Nazionale Cinema Impresa, lo spettacolo narra la vera storia della D.E.O, raccontata da uno che non c’era, ma che sarebbe diventato impiegato alla Olivetti di Ivrea e poi attore e scrittore: Cornacchione. Il quale oggi spiega: “Durante gli anni passati in azienda ho sentito favoleggiare a lungo della Divisione Elettronica Olivetti e dei giovanissimi ricercatori, coordinati da Mario Tchou, un cinese naturalizzato italiano. La voce più insistente era quella che li voleva tutti matti, una via di mezzo tra Archimede Pitagorico e Jim Morrison. Ho fatto le mie ricerche: sì, lo erano! L’atmosfera era del tutto anticonvenzionale: possiamo dire che il centro ricerche di Pisa anticipava la mistica del garage di Steve Jobs”. Cornacchione ripercorre così, anche con l’ausilio di filmati e citazioni di gustosi aneddoti personali, la storia della D.E.O., dagli entusiasmanti anni di Barbaricina, dove nacque il primo computer, la P101, chiamata affettuosamente Perottina, dal nome del suo inventore, Pier Giorgio Perotto, alla vendita della Divisione elettronica agli americani, con il colpevole disinteresse dei governanti di allora. Fino ad arrivare alla situazione attuale, frutto delle varie ristrutturazioni aziendali degli anni passati: “Alcuni rami sono vivi e vegeti e addirittura rilanciati nel campo informatico, altri sono morti o finiti in mani poco onorevoli … perché, come dice il saggio, solo conoscendo il passato si può capire il presente”.

La biglietteria in viale Colombo 47 è aperta dalle 10.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30 (anche la domenica). Prenotazioni telefoniche allo 019.610167 e via email biglietteria@comuneborgioverezzi.it con lo stesso orario di apertura della biglietteria. I biglietti sono acquistabili anche al botteghino nei giorni di spettacolo dalle 20.30 alle 21,45. Prezzi: Primo settore: 29 euro, ridotti 27 euro; Secondo settore: 26 euro, ridotti 24 euro; Muretti: 24 euro; Ridottissimo: 15 euro (ragazzi fino a 11 anni). Servizio di bus navetta al costo di un euro a tratta con partenza dal piazzale del Teatro Gassman (quattro corse con orario 19.15 – 19.45 – 20.10 – 20.30), e ritorno dal parcheggio di Piazza Gramsci (prima corsa 10 minuti dopo il termine dello spettacolo; tre corse a seguire a circa 20 minuti una dall’altra).

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