Mostre, ad Albissola “Arte moltiplicata: Emilio Scanavino, ceramiche”

Savona / Albissola Marina. “Arte moltiplicata: Emilio Scanavino, ceramiche” è la mostra che sarà inaugurata venerdì 12 luglio alle ore 18.00 presso la galleria Signori Arte (in Corso Bigliati 26 ad Albissola Marina); libera – e gradita – la partecipazione, seguirà brindisi. Catalogo disponibile in galleria. L’esposizione sarà visitabile fino al 31 agosto 2019. ORARI: da lunedì a giovedì 16.30/20.00 venerdì e sabato 10.00/12.30 – 16.30/20.00 domenica su appuntamento.

Alessandro Signori anticipa qualcosa sul significato e sul filo conduttore della mostra allestita nella sua galleria: «Emilio Scanavino (Genova, 28.2.1922 – Milano, 28.11.1986), uno dei più interessanti artisti europei del ‘900, nelle fasi della sua ricerca percorse diverse possibilità comunicative; tra queste privilegiato fu il suo ricorso alla ceramica – non marginale rispetto alla pittura – scelta “figlia” del legame con i luoghi d’origine e della necessità del fare manuale. Difatti, prima di aprire a Calice Ligure (1963), uno studio-laboratorio completo di forno, aveva già iniziato un rapporto con Albissola: nel 1952 una collaborazione con le Ceramiche Mazzotti, dove strinse amicizia anche con Fontana, Jorn, Corneille, Matta, Capogrossi, Baj, Dangelo, Crippa, Dova, Fabbri, Sassu e Lam; Portò quest’ultimo, nel 1954, a invitarlo al primo degli Incontri Internazionali della Ceramica. Negli anni successivi Scanavino collaborò ancora con Bianco d’Albisola alla fornace di Pozzo Garitta e con Eliseo Salino alla San Giorgio.»

«Le ceramiche ora in mostra nel mio spazio espositivo rispecchiano quanto detto più sopra; questi “multipli” – che siano vasi, piatti o formelle – non danno soltanto prova della accuratissima tecnica realizzativa da parte dell’Artista, ma soprattutto la capacità che ha dimostrato nel trasferire e far vivere il linguaggio proprio della sua inquietudine esistenziale sulle superfici volumetriche dei manufatti, dove filamenti, tramature, segni, nodi e quant’altro attinto dal suo formulario simbolico-mentale fanno emergere l’attualità e la tormentata poetica del “gesto” che si fa protagonista anche sul tridimensionale, tra vuoti e presenze suggestive.» (effe)

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