Crisi aziendale Bombardier e prospettive future

Savona / Genova. Francesco Battistini (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) ha presentato oggi in Consiglio regionale un’interpellanza, sottoscritta dal collega di gruppo Gianni Pastorino, in cui ha chiesto alla giunta perché non è ancora intervenuta presso il MISE per realizzare la richiesta, inviata nei mesi scorsi allo Ministero, per definire un documento sulla crisi Bombardier in cui le parti si impegnino a definire le azioni per salvaguardare il sito di Vado Ligure, con impegni precisi. Battistini ha ricordato che l’azienda ha presentato un piano industriale che dimezza i carichi di lavoro passando da 240 mila a 120 mila ore di produzione annue. L’assessore allo sviluppo economico Andrea Benvenduti ha spiegato: «Ci siamo sempre mostrati vicini ai lavoratori di Bombardier e abbiamo l’intenzione di proseguire su questo percorso, manifestando l’urgenza di un tavolo con il ministero competente e con o più alti vertici dell’azienda». L’assessore non ha nascosto i timori che l’ipotesi di cessione del ramo di ingegneria possa preludere ad altre cessioni.

RobertoMichels

Una delle prossime commissioni regionali sulle attività produttive potrebbe tenersi presso lo stabilimento Bombardier di Vado; « prescindere dalle competenze, che sono chiaramente in capo al Ministero dello Sviluppo Economico, è necessario che la giunta regionale si attivi con decisione per tutelare le attività produttive e, quindi, l’occupazione sul nostro territorio» ha commentato Francesco Battistini a fine Consiglio: «Non possiamo permetterci di perdere neppure un posto di lavoro. Auspichiamo, dunque, che questa Commissione ci sia, e ci sia presto; è un impegno che ci siamo presi con i lavoratori anche nella nostra ultima visita durante lo sciopero – dichiara Battistini -. Benveduti non resti passivo in questa importante vertenza: il suo assessorato ha il dovere di intervenire con una moral suasion nei confronti del Mise e dell’azienda. Necessario comprendere al più presto quali siano le intenzioni della multinazionale Bombardier. Bisogna infatti evitare, in tutti i modi, quello che si profila come uno spacchettamento delle risorse produttive. Il comparto ingegneria va incontro a una cessione, ma questo sicuramente non fa il bene della fabbrica». «Benveduti sostiene di avere un ottimo rapporto con i dipendenti della multinazionale e di aver condiviso con loro preoccupazioni, ma anche prospettive di sviluppo. Se è così sia consequenziale e lavori in sinergia con l’assessore Berrino per tutelare l’occupazione in Liguria e preservare le competenze e l’efficienza dello stabilimento di Vado – conclude Battistini -. Ora l’urgenza è conoscere il piano aziendale di Bombardier e mettere in campo ogni misura percorribile».

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