Sindaco Melgrati a Roma per il futuro della Stazione di Alassio

Alassio. L’accesso ai disabili, l’utilizzo degli spazi da tempo chiusi al pubblico, l’ampliamento del parcheggio: lunedì 21 gennaio alle ore 12 Melgrati sarà a Roma presso la sede di RFI per discutere sul futuro della Stazione di Alassio. “Il problema quando si ha a che fare con queste realtà immense – dichiara il sindaco di Alassio Marco Melgrati – è trovare un interlocutore diretto e competente. In questo caso devo ringraziare l’Ing. Antonello Martino, responsabile ingegneria e investimenti Direzione Stazioni di RFI  che dopo il sopralluogo alassino dello scorso dicembre ha predisposto un incontro presso la sede di RFI con tutti gli interlocutori competenti per ogni settore”. “I temi che affronteremo sono dunque quelli già noti – prosegue Melgrati – Per quanto attiene l’accesso ai disabili abbiamo verificato che un ascensore al lato dell’ingresso della stazione sarebbe del tutto inutile posto che per accedere ai binari 2 e 3 serviti da treni passeggeri occorrerebbe attraversare il primo binario.​ Più funzionale sarebbe per un servo scala da collocare presso le rampe di accesso diretto ai binari. Non dovrà essere a chiamata, ma costantemente funzionante”.

“Abbiamo già chiesto e ottenuto di riaprire, nelle ore diurne, la saletta di aspetto tra il secondo e terzo binario. Occorre però prevederne la pulizia e la manutenzione, come pure del verde e delle aiuole che insistono sui marciapiedi tra i binari”. “Per quanto attiene le sale d’aspetto di prima e seconda classe, interne alla Stazione, e chiuse al pubblico da tempo – continua il sindaco di Alassio – avevamo segnalato come per noi fosse fondamentale recuperare spazi per ospitare in maniera consona la biblioteca inglese. Così facendo le opere conservate nella Pinacoteca West potrebbero essere esposte al pubblico con la cura che merita, offrendo inoltre ai viaggiatori in attesa del proprio convoglio la possibilità di consultare testi in lingua inglese. Allo stesso modo abbiamo chiesto di poter acquisire l’ex deposito bagagli per trasformarlo in un contenitore destinato a fini turistici”.

“Per quanto riguarda il parcheggio a valle della ferrovia, già in fase progettuale  per l’autorimessa era prevista la possibilità di sopraelevazione di due piani: uno di parcheggi a rotazione, l’altro di box, anche per consentire il bilancio economico dell’intervento. Ciò consentirebbe di raddoppiare gli attuali settanta posti auto. Oltretutto essendo scaduta concessione per la gestione del parcheggio, l’area risulta ora chiusa al pubblico. È dunque quantomai urgente prevedere una riassegnazione della gestione”.
“L’importante – conclude Melgrati  – è stato l’aver avviato in tempi ragionevoli un dialogo concreto e costruttivo nell’ottica della valorizzazione e dell’utilizzo della nostra stazione e di strutture e spazi ormai abbandonati e a rischio di trasformarsi in spiacevoli esempi di degrado urbano e sociale”.​​

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