“Nomi di Carta”: uno spettacolo teatrale per la Giornata della Memoria

Finale Ligure. In occasione della ricorrenza della Giornata della Memoria, il prossimo Venerdì 25 Gennaio 2019 alle ore 21,00 andrà in scena, presso il Teatro delle Udienze di Finalborgo, lo spettacolo “Nomi di carta – Storia di Irena Sendler, nome in codice Jolanta” organizzato in collaborazione con A.N.P.I. Finale ligure. Lo spettacolo è prodotto da Associazione Baba Jaga, scritto e diretto da Maria Grazia Pavanello; con Laura Montanari, musica Mal d’Estro Trio: Bruno Giordano Saxofoni, Clarinetto; Claudio Massola Clarinetto Basso, Clarinetto, Flauti diritti, Organetto diatonico; Alessandro Delfino Pianoforte.
Lo spettacolo, promosso dal Comune di Finale Ligure per la stagione teatrale 2018/19, tratta la storia di chi ha rischiato tutto per lottare contro la barbarie, perchè difendere la vita, mettendo la propria a repentaglio, era l’unica scelta possibile.

RobertoMichels

“A Gerusalemme c’è un giardino, chiamato il Giardino dei Giusti. Ad ogni albero corrisponde il nome di un uomo o di una donna che, rifiutando di piegarsi all’orrore, mettendo a rischio -e spesso perdendo- la propria vita, si è speso per salvare altre vite, si è battuto per tenere vivo un piccolo barlume di umanità nei periodi più bui. Sotto ad uno di essi c’è il nome di Irena, Irena Sendler. I genitori dei bambini salvati da Irena sono, per la maggior parte, morti a Triblinka o in altri campi di concentramento, ma quei bambini oltre che la vita devono ad Irena anche il salvataggio della loro identità. Un foglio di carta, un barattolo, un nome vecchio e un nuovo nome. Tutto interrato in attesa di rivedere la luce in tempi meno bui. Fa venire in mente quei giochi da bambini in cui si chiudevano dentro una scatola biglietti, giochi messaggi, in una sorta di capsula del tempo che si sperava venisse ritrovata da uomini del futuro che l’avrebbero studiata come noi guardiamo ai reperti preistorici. I barattoli di Irena non erano dei giochi. Erano speranze affidate alla terra perché le custodisse, erano semi che speravano di sbocciare”.

Nomi di carta, è uno spettacolo poetico che vuole raccontare la storia di Irena come fosse una favola, un grande romanzo di avventura; ci sono i mostri e ci sono gli eroi e questi hanno armi buffe: tubi, ambulanze, cassette da idraulici.

BIGLIETTI – Intero: 15,00 euro; Ridotto: 10,00 euro (Soci ANPI, Soci Baba jaga e sostenitori #iovivoilteatrodelleudienze, studenti delle scuole superiori, Soci CAI)

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