Ceriale green e sostenibile: una nuova illuminazione a led

Ceriale. Al via da parte dell’amministrazione comunale di Ceriale la sostituzione delle lampade dell’illuminazione pubblica nel centro storico, da via Primo Maggio a via Indipendenza, con l’utilizzo di lampade a led. L’intervento riguarda la sostituzione delle vecchie lampade da 150 W: il risparmio per il Comune sarà del 60%. I lavori sono eseguiti dal personale tecnico comunale, integrando anche la pulizia del corpo luminoso esterno e dimezzando così i costi dell’operazione.

Con il nuovo anno l’intervento sarà esteso anche nella frazione di Peagna: entro il 2019 tutto il territorio comunale avrà questa nuova tipologia di illuminazione: benefici si potranno riscontrare nel miglioramento della stessa sicurezza stradale e pedonale. In tutto sono state acquistate 70 nuove lampade led con piastra per un costo di 5 mila euro. Proprio l’altra sera si è acceso il primo tratto nel centro storico cerialese, in occasione delle festività natalizie: “Il riscontro da parte dei cittadini e dei commercianti è stato molto positivo: il nuovo impianto per la luce profuso dai lampioni è molto apprezzato” afferma il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Luigi Giordano.

“Dopo l’intervento per l’impianto di riscaldamento del Comune continua la linea dell’efficienza e del risparmio energetico voluta da questa amministrazione, anche per quello che riguarda l’illuminazione pubblica: Le nuove luci a led sono più economiche e funzionali” aggiunge ancora il vice sindaco cerialese.

“La politica dell’efficientamento energetico sarà estesa a tutte le opere pubbliche, come si è già attuato per i lavori alle condotte idriche o per il nuovo impianto della centrale termica del palazzo del Comune. L’obiettivo è, quando è possibile, risparmiare denari per le casse comunali e quindi per tutti i cittadini: è indispensabile attenzione, oculatezza e una ottimizzazione nei costi di gestione complessiva per l’ente, facendo finalmente dopo anni gli interventi necessari con le risorse a disposizione” conclude Giordano.