Liguria, provvedimenti finanziari: il bilancio del presidente Toti

Genova / Regione Liguria. Il presidente della giunta con delega al bilancio Giovanni Toti ha presentato oggi in Consiglio regionale la relazione sui provvedimenti finanziari e di bilancio all’ordine del giorno.

Toti ha tracciato nel dettaglio il quadro della situazione socioeconomica e, fra gli altri, ha citato l’andamento positivo dell’occupazione, in particolare fra i lavoratori dipendenti, il calo del tasso di disoccupazione femminile, il trend ancora positivo del turismo, la tenuta dei traffici del porto di Genova nonostante il crollo del ponte Morandi. Alla tragedia del 14 agosto – ha spiegato – va riferito il lieve calo le movimentazioni dei container. Resta positivo il numero dei passeggeri, in particolare dei crocieristi così come si rivela in crescita il volume del traffico dell’aeroporto, soprattutto per quanto riguarda i voli internazionali.

Toti ha sottolineato: «Il bilancio per il 2019-21 si pone l’obbiettivo di sostenere la crescita della Regione ma anche per il 2019 le Regioni non dovranno limitarsi a garantire l’equiIibrio di bilancio ma dovranno produrre disavanzi». Le linee essenziali della manovra regionale – ha aggiunto – puntano ad una riduzione del debito, all’incremento della crescita e una ulteriore riduzione della pressione fiscale.

Toti ha illustrato nel dettaglio le misure adottate per contrastare il decremento demografico della Liguria che prevede misure attrattive per i residenti fuori regione (il “Patto della residenzialità”), attiva nuove residenze per trattenere gli studenti universitari sul territorio, ma anche misure di sostegno alle famiglie numerose e economicamente disagiate. Il presidente ha aggiunto: «La programmazione degli investimenti è strategico per la crescita». Fra le misure adottate il presidente ha ricordato il Piano Casa che ha determinato l’approvazione di 1100 interventi per un valore complessivo di 140 milioni e nella stragrande maggioranza dei casi «senza consumo di suolo e senza cementificazione ma che hanno permesso il rinnovamento del patrimonio edilizio obsoleto e inutilizzato» determinando effetti positivo sul settore delle imprese. Toti ha illustrato i nuovi progetti nel campo dell’istruzione, fra cui la conferma degli investimenti per il trasferimento sulla collina genovese degli Erzelli dell’università (facoltà di Ingegneria), « l’imminente conclusione delle operazioni preliminari per il nuovo ospedale del Ponente sempre a Erzelli » e «l’individuazione delle risorse per la definitiva sistemazione della Casa della Salute in Valpolcevera». Il presidente, inoltre, ha sottolineato: «Lo scopo degli “Stati Generali per l’Occupazione” e’ stato quello di mettere a sistema i fondi europei per creare opportunità di crescita e occupazione».

Rispetto all’emergenza provocata dal crollo del Ponte Morandi Toti ha aggiunto: «Chiaramente anche le politiche regionali di bilancio risentono e cercano di rispondere alla situazione difficile che si è creata: «L’attenzione al recupero delle potenzialità economiche della Regione, messe a dura prova dagli eventi del 14 agosto, emerge nell’allocazione delle risorse: il trasporto, la spesa sociale, l’istruzione, la formazione ed il lavoro vedono garantiti stanziamenti rilevanti in rapporto alle pur limitate possibilità del bilancio ligure. Autorizziamo inoltre – ha aggiunto – nuovo debito per garantire il necessario supporto agli investimenti come volano per la ripresa economica».

Toti ha sottolineato le misure attuare soprattutto a sostegno dell’Edilizia residenziale pubblica, della sanità e della scuola.

«È una manovra – ha concluso – che tiene conto dell’equilibrio della finanza pubblica e delle necessità della crescita. Si continua a portare avanti l’indirizzo politico di questi tre anni: la semplificazione, la contribuzione agli equilibri di finanza pubblica senza far venire meno la propulsione pubblica legata agli investimenti, che sono la parte nobile dello sviluppo economico, oltreché un atteggiamento di favore alle imprese, attraverso la sburocratizzazione e la facilitazione degli investimenti, e alle famiglie partendo dai soggetti più deboli e, quest’anno, anche attraverso politiche mirate sull’edilizia residenziale pubblica e sulle case degli studenti, cioè due categorie meritevoli di attenzione anche per riequilibrare il trend demografico che incide non solo sulla qualità del tessuto sociale ma anche sull’apporto economico del sistema regione».