Inaugurazione a Savona della rassegna Kèramos 2018

di Claudio Almanzi – Grande attesa fra gli appassionati della ceramica per l’inaugurazione domani a Savona della rassegna “Kèramos2018”. In esposizione 59 artisi (43 presenti e 16 in esposizione alla memoria). L’appuntamento è per le ore 18 e 30 presso la Galleria GulliArte in C.so Italia 201.

“Si tratta- ci spiega il noto gallerista e collezionista Armando D’Amaro- della quarta edizione di un evento che ogni anno riscuote sempre più consenso di pubblico e di critica. In esposizone una sessantina di artisti fra cui molti fra i più rappresentativi della ceramica dalla metà del secolo scorso fino ad oggi”.

La collettiva presenta infatti opere di Accarini, Acquaviva, Baruzzi, Bresciani, Carrieri, A. Cicala, L. Cicala, Crescini, Cutrupi, Denicolò, Dominguez, Gaiezza, Gambetta, Giannici, Giordano, Gioventù, Hilar, L’Acqua, Laveri, Lorenzini, Marthyn, Matola, Minuto, Miranda, Moiso, Morando, Mordeglia, Negri, Pesci, Piva, Pivetta, Pizzichini, Plaka, Polloniato, Pugliese, Quattrini, Raso, Rossi, Scappatura, Sciutto, Schiavetta, Sispz,Taramasco e di artisti storici come Antibo, Bertagnin, Berzoini, Bratta, Caldanzano, Carlè, Elde, Fabbri, Galbiati, Luzzati, Massolo, Nencioni, Porcù, Sabatelli, Salino e Tinti.

“Una collettiva di ceramica-spiegano gli organizzatori- condotta con l’obiettivo di ampliare gli orizzonti di un pubblico invitato ad esplorare i mondi d’argilla, nella consapevolezza di appartenere, per storia e tradizione radicate nel savonese e nel suo comprensorio, alla cultura dell’arte figulina”. La mostra resterà aperta fino al 30 agosto.

“Non manca la vetrina riservata alla pagina storica del Novecento – scrive la nota giornalista Maria Teresa Castellana – con l’eredità di artisti che continuano ad essere riferimento per la nuova sperimentazione, dall’energia di Fabbri, alla potenza di Carlè, alla poesia di Antibo e di Bratta, alla bizzarria di Saba Telli ed Elde. Nella collettiva il filo conduttore non c’è. Ovvero è un filo d’Arianna. Ogni osservatore potrà seguire il filo della propria sensibilità lungo un percorso articolato e intrigante, per giungere a scoprire quanto esprime la terra plasmata dalla luce di un’idea, un intuito, una scoperta. Un percorso dove i nostri occhi possono passeggiare liberamente, incontrando gli sguardi di lustri cristalline ossidi combinati in cromatismi ora intimi ora arditi. E noi, pubblico, possiamo sentire quanta parte del nostro pensiero è fatta di kéramos”.

La mostra avrà gli stessi orari della galleria, cioè tutti i giorni, dalle 11 alle 12 e 30, e dalle 15 e 30 alle 19 e 30. La mostra resterà chiusa il lunedì mattina.