Addio contanti: il futuro dei pagamenti sono gli instant payments

computer e smartphone

Che gli italiani amino il cash è sicuramente un luogo comune, ma anche una realtà, almeno fino a non molto tempo fa, se si considera che nel 2016 circa l’87% delle transazioni veniva eseguito in contanti. Il cittadino nostrano medio ha, infatti, sempre dimostrato una certa diffidenza nei confronti di tutto ciò che è nuovo, soprattutto se relativo al denaro e ai vari canali innovativi su cui farlo circolare.

Carta di credito standard, carta prepagata, carta revolving, App per pagare tramite smartphone, scansione dell’impronta digitale e fantascientifici chip hanno faticato a conquistare il cuore dei consumatori tricolore, ma, e questa è la notizia, forse ci stanno riuscendo.

A dirlo sono i dati che arrivano dall’Osservatorio mensile di Findomestic, dai quali emerge una crescita del 20% dei pagamenti digitali rispetto all’anno precedente, anche grazie agli elevati standard di sicurezza di cui le carte di pagamento e i dispositivi di mobile payment sono ormai dotati, tra tecnologie contactless, PIN monouso e codici di verifica personali.

Sarà che la vita è sempre più frenetica o sarà più semplicemente che il tempo passa e la società si trasforma, ma è certo che ciò che ci sembrava una rivoluzione innovativa ieri, oggi ci appare lento e superato, come ad esempio le comunicazioni attraverso e-mail, abbondantemente messe in secondo piano dai servizi di instant messaging come WhatsApp.

La stessa cosa sta molto probabilmente avvenendo nel settore dei pagamenti quotidiani che vengono sempre di più eseguiti attraverso dispositivi che fino a qualche anno fa non erano neanche pensabili, se non come godibili particolari di un libro o di un film di fantascienza.

Sempre più vicini sembrano, infatti, i pagamenti attraverso accessori indossabili, come braccialetti, anelli, smartwatch o qualsiasi altro oggetto che possa ospitare un chip all’interno del quale inserire tutte le informazioni necessarie per autorizzare pagamenti istantanei.

Il futuro passa, dunque, dai cosiddetti instant payments che permettono il trasferimento immediato del denaro, senza più dover più aspettare giorni di valuta, tempi di accredito e orari di apertura di banche o sportelli postali.

A dire il vero l’argomento non è così nuovo come sembra, perché sono anni che se ne parla; nell’ultimo periodo, però, si sta facendo qualcosa di più e sono sempre più numerose le piattaforme che consentono di fare i pagamenti e bonifici in tempo reale, così come ci si stupisce sempre meno quando sul mercato arriva qualche futuristica novità.

È pur vero, però, che noi italiani, nonostante il talento tecnologico dimostrato nell’ultimo anno, continuiamo a restare indietro, soprattutto rispetto ai paesi anglosassoni, e la nostra passione per il denaro contante non verrà, molto probabilmente, abbandonata così facilmente, ma qualche passo verso il futuro l’abbiamo fatto anche noi.