Amazon, oggi a Berlino la manifestazione per migliorare le condizioni di lavoro

La Fist Cisl ha espresso piena solidarietà al sindacato tedesco del terziario Ver.Di. nel giorno clou dello sciopero indetto in Germania per migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti del colosso dell’e-commerce Amazon. La protesta culminerà oggi a Berlino dopo aver fatto tappa negli stabilimenti tedeschi di Lipsia, Werne, Rheinberg, Bad Hersfeld, Coblenza e Grabel. Alla manifestazione prenderà parte anche una delegazione di rappresentanti sindacali della Fisascat Cisl Parma e Piacenza.

RobertoMichels

La mobilitazione è concomitante alla premiazione del Ceo di Amazon Jeff Bezos che proprio oggi riceverà a Berlino l’Axel Springer Award 2018, il premio annuale riconosciuto da una delle più grandi case editrici in Europa, l’Axel Spinger Se, a personalità straordinarie che sono “eccezionalmente innovative, creano nuovi mercati e mercati in evoluzione, modellano la cultura e assumono la loro responsabilità sociale” e, nel caso specifico, “per il progetto imprenditoriale visionario nella economia digitale” del fondatore della multinazionale statunitense.

«Un progetto non tanto visionario e poco lungimirante visto che in Europa e nel mondo il sindacato a tutti i livelli è pronto a mobilitarsi. Oggi saremo al fianco del sindacato tedesco Ver.Di. convinti sia necessaria una azione più ampia e partecipata per migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti di Amazon in tutto il mondo» ha dichiarato il segretario generale della Fist Cisl Pierangelo Raineri.

«Un passaggio possibile solo attraverso la definizione di un accordo globale sull’organizzazione del lavoro al tempo in cui innovazione, robot e velocità stanno dettando nuove regole nel mercato nelle quali per l’uomo non è facile inserirsi» ha aggiunto il sindacalista. «Garantire la qualità del lavoro ai lavoratori dell’era digitale, questo è il l’obiettivo del sindacato del terzo millennio. Da conquistare ci sono spazi sempre più qualificati, professionalità e nuove buste paga in grado di garantire un’esistenza dignitosa. Ai tempi della quarta rivoluzione industriale il confronto tra azienda e sindacati resta necessario e passa ancora dalla conquista di diritti, dal salario e dalla sicurezza sul lavoro» ha concluso il sindacalista.

L’Italia ha fatto da apripista con lo sciopero del 24 novembre del 2017 indetto nello stabilimento di Castel San Giovanni a Piacenza nella giornata del Black Friday dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e dalle categorie dei somministrati Felsa Cisl, Nidil Cgil e Uiltemp per una nuova organizzazione del lavoro; in Spagna il 21 e 22 marzo 2018 a Madrid si è svolto il primo sciopero partecipato al 98%; lo sciopero promosso in Germania in questi giorni è una nuova tappa del lungo percorso di mobilitazione avviato ormai da oltre un anno dal sindacato tedesco Ver.Di. per l’applicazione del contratto collettivo del commercio.

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