Oncogenetica ed esenzione ticket per donne sane affette da mutazioni patogenetiche

Durante i lavori del Consiglio regionale Gianni Pastorino (rete a sinistra & LiberaMente Liguria) ha presentato oggi un’interrogazione per conoscere gli ostacoli impediscono alle singole ASL/Breast Unit di approvare i protocolli in accordo con il San Martino per la prevenzione dei tumori ereditari alle ovaie e al seno. Secondo il consigliere questa stasi impedisce di realizzare le Linee Guida di Oncogenetica. Pastorino ha chiesto quanti Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali (PDTA) delle singole ASL per il rischio eredo-familiare per il tumore della mammella sono disponibili e la realizzazione del registro Tumori Ereditari Mammella e Ovaio”.

L’assessore alla sanità Sonia Viale ha premesso che l’esenzione dal ticket per le donne portatrici sane di queste mutazioni genetiche è operativa dal luglio scorso. Viale ha spiegato che la Asl1 ha sottoscritto nel dicembre scorso l’accordo con l’ospedale San Martino e le altre Breast unit stanno preparando gli atti amministrativi. La disponibilità dei PDTA delle single asl – ha aggiunto – sarà il primo atto dopo l’approvazione del protocollo d’intesa fra il San Martino e le singole Breast unit.

«Questa mattina l’assessore ha dovuto riconoscere l’importanza della mozione che abbiamo presentato e approvato all’unanimità il 26 maggio 2017, che ha determinato giuridicamente e di fatto l’esenzione dal ticket per le donne sane affette da mutazioni patogenetiche BRCA1 e BRCA2» ha poi commentato Gianni Pastorino. «Nella seduta odierna, a tutela della salute delle donne sul nostro territorio, abbiamo nuovamente interrogato l’assessore circa i rapporti fra Breast Unit e Ospedale Policlinico San Martino, quindi sullo stato di disponibilità dei PDTA (percorso diagnostico terapeutico e assistenziale) delle singole ASL, come previsto sia da atti regionali sia dal piano nazionale di prevenzione 2014-2018 riguardo il rischio ereditario per il tumore alla mammella. Infine abbiamo chiesto come intenda agire per garantire la realizzazione e la continuità del “TEMO”, registro delle donne liguri ad alto rischio».

«Le risposte, per quanto interlocutorie, definiscono il quadro di rapporti tra il San Martino e le singole Breast Unit, sottolineando che ad oggi solo la ASL1 ha sottoscritto il protocollo previsto, mentre le restanti aziende sanitarie stanno preparando i necessari atti amministrativi – spiega Pastorino -. Abbiamo dunque raccomandato che gli uffici di A.li.sa siano impegnati per la sollecita sottoscrizione dei protocolli. Per quanto riguarda i PDTA delle singole ASL/Breast Unit, sarà il primo atto da compiersi dopo l’approvazione formale dei protocolli».

«Ci è stato inoltre comunicato che la realizzazione del registro TEMO è parte integrante dell’implementazione delle linee guida in materia, pertanto verrà sostenuto con le risorse assegnate alle attività dell’Hub di oncogenetica / Rete TEMO – conclude Pastorino -. Come gruppo consiliare vigileremo affinché quanto affermato dall’assessore abbia una corretta realizzazione».