Ex complesso Ariston: il comune di Andora diventa proprietario di parte dell’area esterna

Andora. Poco più di un anno fa, il sindaco Mauro Demichelis lo aveva annunciato: “Se i proprietari dell’ex complesso Ariston non ottemperano all’ordinanza di demolizione e rimessa in pristino degli immobili abusivi costruiti sull’area esterna, il comune ne diverrà proprietario insieme all’area di sedime”.

Così è accaduto per la porzione esterna di Levante del ex-complesso: quella di proprietà della “Società Europea Turismo Commercio Servizi sas”.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria, con sentenza del 12 luglio 2017, ha dichiarato in parte inammissibile e ha respinto per la restante parte, il ricorso presentato dalla societa Euro TCS contro il provvedimento, emesso 16 giugno del 2016, con il quale, il Settore Urbanistica SUE SUA del Comune di Andora, accertava l’inottemperanza all’ordinanza di demolizione e l’acquisizione in possesso dei beni e dell’area di sedime. Il Tar ha anche condannato il ricorrente al pagamento delle spese di lite.

La sentenza accerta la mancata ottemperanza all’ordine di demolizione e riconosce che gli uffici hanno agito correttamente in ogni fase del procedimento, iniziato nel 2015, e di cui i destinatari erano a conoscenza.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Mauro Demichelis che, fin dall’inizio del suo mandato, aveva dichiarato di voler porre rimedio, con i mezzi a disposizione del Comune, alla situazione di pericolo derivato dal completo abbandono di un’area privata che, in dieci anni, era divenuta un dormitorio, zona di stoccaggio di merce destinata al commercio abusivo, oltre che una discarica di materiale, anche pericoloso, e oggetto più volte di incendi.

“Credo che questo sia un buon esempio di come la Pubblica Amministrazione, se guidata verso obiettivi precisi, possa agire velocemente, a tutela della sicurezza pubblica. Mi complimento con i tutti i funzionari che hanno portato avanti la pratica, applicando quanto la legge prescrive – ha dichiarato Mauro Demichelis – In un solo anno, il Comune è entrato in possesso di una parte dell’area esterna, mentre i proprietari dell’altra zona, come richiesto dalle ordinanze sindacali, hanno abbattuto le casette abusive e pericolanti e in questi giorni stanno installando, intorno agli edifici principali e all’area esterna, una palizzata che ha l’obiettivo di delimitare la proprietà e impedire gli accessi abusivi, ma che è anche esteticamente gradevole. Mi auguro che presto si creino le condizioni affinché l’Ariston possa rinascere come struttura di qualità. Noi continueremo a vigilare sul completamento di tutte procedure necessarie a renderlo sicuro”.