Carcare, manutenzione alle aree giochi comunali

Carcare. Il “progetto mantenimento” fu inserito nel programma elettorale della Lista Bologna sin dal 2009, consiste semplicemente in una continua volontà amministrativa, a seguire periodicamente le operazioni di piccola manutenzione quotidiana al patrimonio pubblico. La manutenzione ha un ampio raggio operativo, spazia dal verde pubblico (fortunatamente molto diffuso a Carcare), agli edifici scolastici con annessi impianti sportivi e biblioteche, alle strade piazze e marciapiedi comunali, agli impianti della rete di illuminazione, a passerelle e ponti. Strutture, in parte visibili alla cittadinanza e altre opere, non visibili a molti ma che necessitano di interventi quotidiani, è il caso dell’acquedotto comunale.

RobertoMichels

Anche la manutenzione degli arredi pubblici è parte integrante di questo progetto, quelli dedicati ai cittadini anagraficamente più piccini sono da una settimana oggetto di una serie di interventi, che prevedono una spesa di 20 mila Euro. Nella fattispecie si interverrà nelle aree giochi di Piazza Caravadossi e di via Barrili nella zona verso l’incrocio stradale per Pallare e Plodio, con una sostituzione dei giochi logorati dal tempo e dagli atti vandalici, introducendo nuovi elementi e facendo manutenzione a quelli che meritano d’essere conservati. A lavori conclusi, seguirà la distribuzione nelle scuole primarie e negli asilo nido, di una guida cartacea dotata di una mappa per localizzare con precisione le aree giochi sul territorio comunale.

Sugli interventi realizzati parla l’assessore ai lavori pubblici Christian De Vecchi: “Considerato che ci troviamo, da più di 8 anni, di fronte ad un periodo di costanti tagli ai trasferimenti economici da parte del Governo Centrale verso i Comuni Italiani, siamo riusciti a distribuire in tutti i settori, che necessitano manutenzione, le risorse sufficienti a soddisfare esigenze e bisogni dei carcaresi. Abbiamo cercato di farlo in modo equilibrato su tutto il territorio, grazie alla collaborazione professionale dei dipendenti comunali, partendo dai servizi prioritari, senza trascurare le sfumature accessorie e ricreative. Un grosso contributo, in questo percorso, è stato portato dalle realtà associative del volontariato”.

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