Liguria, risarcimento danni fauna selvatica: la Cia lancia petizione per modifica dei criteri generali

Il presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Savona Mirco Mastroianni chiede alla Regione Liguria di modificare i contenuti dei “Criteri Generali per il risarcimento dei danni da fauna selvatica” approvati il 13 maggio scorso, con particolare riferimento al principio che determina la non ammissibilità al risarcimento per le aziende danneggiate che nei tre anni precedenti non abbiano adottato misure di prevenzione (D.G.R. 345 Art. 7 comma 11).

Secondo i dirigenti della CIA, tale provvedimento non può essere applicato nei confronti delle aziende zootecniche, foraggere o con attività agricola estensive di grandi dimensioni e spesso collocate in area collinare, poiché impossibilitate a mettere in atto grandi opere di prevenzione che comporterebbero la realizzazione di centinaia di metri e probabilmente chilometri di recinzioni, con evidenti problemi di costo di realizzazione e di manutenzione.

Inoltre, sostengono gli agricoltori, a seguito del ricevimento della comunicazione di archiviazione delle istanze per danni da fauna selvatica presentate recentemente, e quindi a dimostrazione che il provvedimento venga applicato con effetto retroattivo sul triennio 2013-2015 nonostante regolamenti precedenti (come il protocollo d’intesa tra associazioni agricole, venatori e la Provincia di Savona), che fissavano diverse disposizioni, la CIA di Savona ha avviato una raccolta firme per chiedere le opportune modifiche del provvedimento, o una interpretazione che chiarisca la non applicabilità per i casi indicati.

«In pochi giorni e nel pieno della stagione dei lavori agricoli – commenta Mastroianni –, nelle sole zone interessate dai provvedimenti di archiviazione, la petizione ha raccolto oltre 50 adesioni, a dimostrazione di come il tema in questione abbia sollevato notevoli preoccupazioni».