GSL pronta alla liquidazione, on. Vazio: “Regione allo sbando e senza memoria”

Franco Vazio 02

Albenga. Commentando la notizia circa la volontà dei soci di GSL di porre in liquidazione la società e quindi di chiudere il Reparto di Ortopedia operante all’interno dell’Ospedale di Albenga in regime convenzionato e senza costi per i pazienti, il deputato del PD Franco Vazio dichiara: “Solo un anno fa in campagna elettorale i candidati ed i dirigenti locali di Forza Italia e della Lega Nord parlavano del potenziamento della sanità nel ponente savonese e delle eccellenze degli Ospedali di Albenga e di Santa Corona. Vaccarezza e Ciangherotti, da una parte, e Mai e Guarnieri, dall’altra, narravano le virtù di GSL, dell’eccezionale esperienza del progetto pubblico-privato di Albenga, dove si poteva essere operati senza pagare come in un ospedale pubblico, di un pronto soccorso ad Albenga sempre aperto per le emergenze e di un grande e splendido ospedale a Santa Corona. A distanza di 12 mesi le foto, le dichiarazioni e gli impegni di questi esponenti del Centro Destra dove sono finiti? Del potenziamento del pronto soccorso di Albenga non se ne parla più, gli Ospedali di Albenga e di Santa Corona sono giorno dopo giorno indeboliti, le sale operatorie vengono aperte a singhiozzo e la sanità del ponente è nei fatti avviata ad un triste e drastico ridimensionamento. Che fine hanno fatto le promesse e gli impegni assunti dall’assessore Viale dopo le manifestazioni di protesta di amministratori, associazioni e cittadini?”.

“Eppure – prosegue Vazio – i numeri del progetto GSL fanno tremare i polsi: 2.738 interventi chirurgici nel 2014, 2.616 nel 2015 e 774 nei primi 4 mesi del 2016, fanno del Reparto di Ortopedia di Albenga il primo in Liguria e l’ottavo in Italia per interventi di arto protesi al ginocchio. Ciò nonostante, per effetto della liquidazione di GSL, 53 lavoratori saranno messi sulla strada e 20 chirurghi, tra i migliori d’Italia, unitamente a molti infermieri e fisioterapisti a contratto lasceranno Albenga alla volta di altri lidi.” commenta il deputato ingauno, il quale anche a proposito delle indagini e delle cause in corso aggiunge “I Tribunali verificheranno la legittimità dei contratti e dei comportamenti della Regione e di GSL, dando risposte ad una comunità che li attende con ansia; ma qui il punto è un altro, dobbiamo parlare con urgenza del rischio di perdere servizi sanitari e opportunità di lavoro e di sviluppo per il nostro territorio”.

Secondo l’on. Vazio, molto rimane confuso e condizionato da “una strisciante strategia di fondo”: “Se per la Giunta Regionale Toti-Viale l’appalto GSL non aveva dato i risultati sperati – benché i numeri delle relazioni dicano il contrario – ed era necessario avviare una nuova gara d’appalto prima della primavera 2016, il bando della nuova gara andava preparato tempestivamente. Poiché siamo quasi all’inizio dell’estate con i lavoratori pronti per essere messi sulla strada ed i professionisti con le valigie preparate in direzione di Milano, mi domando quale sia invece la strategia messa in campo. Se il nuovo bando non è ancora pronto, una proroga tecnica di qualche mese potrebbe essere una soluzione opportuna e necessaria per evitare di gettare via tutto. Nonostante il fatto che ciò potrebbe costare ogni anno alla Liguria almeno 1 milione e 600 mila Euro, è grande la voglia di spingere questo progetto e le sue succulenti risorse a casa di Maroni: una strategia della sanità che in Lombardia mi pare che abbia già offerto spettacoli davvero poco esaltanti con inchieste e arresti eccellenti.”

Infine il deputato ingauno lancia un appello “A tutti i Sindaci del Ponente piaceva l’idea di avere una struttura sanitaria che attraeva presenze e ricchezza, che dava ossigeno nei mesi di bassa stagione all’indotto turistico, che creava opportunità e lavoro per strutture che si occupavano di riabilitazione. A questi amministratori piaceva l’idea di vedere Albenga e Pietra Ligure rafforzate e non in competizione tra loro, con la prospettiva di potenziare l’offerta sanitaria per i propri cittadini. Tra qualche mese ci troveremo invece con un centinaio di lavoratori senza occupazione, con i nostri Ospedali votati mestamente alla chiusura, o nella migliore delle ipotesi, ad un drastico ridimensionamento. La Giunta Regionale Toti-Viale, con arroganza corre nel bosco di notte ad occhi bendati, ma a farsi male saranno come al solito i cittadini. Il mio è un grido di allarme che va oltre le appartenenze politiche e che chiama alla mobilitazione in difesa della Sanità i Cittadini, le Associazione e gli Amministratori che hanno a cuore il futuro della nostra Provincia. Le parole parole e le promesse appartengono alla vecchia politica, i cittadini hanno bisogno di atti e fatti concreti.”