Amministrative, Ravera: “Cultura e turismo possono e devono rilanciare Savona”

4 - Ravera Marco

Savona. «Cultura e turismo. Sono questi gli elementi che possono e devono rilanciare Savona, la nostra città che vanta i suoi primi insediamenti storici sul promontorio del Priamar già dall’età del bronzo e che in tutta la sua lunghissima storia ha raccolto una serie di pregi e capolavori artistici, i quali devono essere incentivati il più possibile per dare alla città una dimensione folcloristica e soprattutto culturale».

È quanto sostengono Marco Ravera, Candidato Sindaco “Rete a sinistra – Savona che vorrei”, ed Elio Berti (Candidato Consigliere nella lista): «Puntiamo sulla valorizzazione e la riqualificazione del centro storico medievale, degli appartamenti di Pio VII e della Cappella Sistina (Savona Città dei Papi), della fortezza del Priamar e del complesso di San Giacomo. Parallelamente occorre inoltre farsi parte attiva nella battaglia per il recupero di Villa Zanelli, importante testimonianza del liberty ligure».

«Abbandonata la dimensione industriale, Savona può giocarsi le carte per il futuro investendo sulle eccellenze culturali e su un turismo che sia assolutamente eco-sostenibile. I tagli nel bilancio 2016 del Comune previsti dalla giunta uscente colpiranno anche l’ambito culturale, di fatto lasciando solo il Teatro Chiabrera e i musei con una minor riduzione di fondi. Non concordiamo sull’entità dei tagli, sebbene consapevoli delle imposizioni previste dalle nuove leggi. Il nostro obiettivo rimane certamente quello di investire il più possibile sul rilancio culturale della città».

«A questo proposito vanno aiutate le associazioni culturali savonesi, professionali e amatoriali, anche attraverso la realizzazione di un evento importante durante i mesi estivi che possa dare spazio a tutti gli artisti locali. Una vetrina con rappresentazioni sul Priamar. Se sapremo essere seducenti a livello culturale, il turismo eco-sostenibile sarà una naturale conseguenza, e investire anche su questo fattore sarà molto più semplice per il futuro della nostra Savona», concludono Marco Ravera ed Elio Berti.