Consiglio Liguria, inviata la lettera al Prefetto con la firma di tutti i capigruppo dell’opposizione: “vogliamo chiarezza”

E alla fine la lettera indirizzata al Prefetto è davvero partita. In calce Palazzo Regione Liguria scritta  fp1 x00le firme dei 3 capigruppo di opposizione: Gianni Pastorino (Rete a Sinistra), Raffaella Paita (Partito Democratico), Alice Salvatore (Movimento 5 Stelle). «Come annunciato la scorsa settimana, abbiamo scritto al Prefetto Spena per informarlo dei fatti gravissimi avvenuti in consiglio regionale il 27 ottobre 2015, giorno in cui era prevista la votazione della nostra proposta di legge “Opportunità Scuola” – dichiara il consigliere Gianni Pastorino -. Siamo di fronte a un disegno ben orchestrato per imbavagliare l’opposizione e per evitare imbarazzi a quella parte di maggioranza che, almeno pubblicamente, brandisce i tagli ai costi della politica come arma di consenso elettorale».

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Duro atto d’accusa nei confronti della maggioranza di centrodestra, che ha sfruttato una dubbia interpretazione del regolamento del consiglio per fermare la discussione del provvedimento e impedire le corrette procedure di voto: «Riteniamo totalmente errata l’applicazione del regolamento – commenta Pastorino, che ha richiesto ulteriori verifiche anche agli uffici regionali competenti -. In ogni caso, la nostra opinione non cambia. Siamo di fronte a un pericoloso precedente: un atto di prevaricazione, lesivo delle più comuni norme democratiche. È stato vilipeso il lavoro di tutto del consiglio regionale, il quale non si è potuto esprimere su un provvedimento che, se approvato, farebbe risparmiare quasi 3 milioni di Euro ogni anno».

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Lo stop forzato della proposta di legge arriva lo stesso giorno della nomina di altri due consiglieri di maggioranza: l’ennesima mossa furbesca che, guardando al concreto, comporterà un pesante aggravio al bilancio regionale. E alle porte c’è la nomina di altri amministratori esterni: «Toti si inventa tre “sottosegretari” per rafforzare la sua maggioranza zoppicante – sottolinea Pastorino –. Noi vogliamo risparmiare, loro aggiungono altri stipendi da pagare».

Già pronte le contromosse di Rete a Sinistra, che sul suo sito pubblica quattro possibili exit strategy per ripresentare subito la proposta “Opportunità scuola”. «Non arretriamo di un passo – conclude Pastorno -. Non ci sono scuse, dovranno votare la legge».

Nel frattempo si attendono i riscontri della Prefettura.

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