Balneari, Canale (Oasi-Confartigianato): «Mettere fine all’incertezza nel comparto»

«Il riordino del settore balneare è una priorità per l’economia ligure, oltre che di quella italiana, che ha nel turismo uno dei propri motori principali: auspichiamo ora una tempestiva e forte azione della giunta regionale nei confronti del governo affinché si metta la parola fine a questa situazione di incertezza».

È il commento di Giovanni Canale, coordinatore Oasi-Confartigianato Liguria, alla notizia dell’approvazione in consiglio regionale dell’ordine del giorno presentato dai consiglieri Angelo Vaccarezza e Claudio Muzio (Forza Italia), con il parere positivo dell’assessore al Demanio Marco Scajola, che impegna presidente e giunta ad attivarsi con urgenza per ottenere una soluzione normativa che, anticipando la prossima sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla proroga al 2020 delle concessioni demaniali, possa garantire alle imprese familiari del settore balneare un periodo transitorio non inferiore ai trent’anni. Come precisato nell’odg, è necessario, a questo scopo, un confronto tra le categorie per poter avviare a un tavolo tecnico tra governo e associazioni.

L’obiettivo è superare la direttiva Bolkestein che, con l’imposizione all’asta delle concessioni, metterebbe subito sotto scacco migliaia di micro e piccole imprese familiari, impotenti di fronte alle grandi multinazionali in sede di gara: «Con quasi 4 mila concessioni balneari siamo tra le regioni più colpite dalla direttiva – conclude Canale – le conseguenze dell’asta delle concessioni sarebbero gravissime in termini occupazionali ed economiche, oltre al fatto che la direttiva sbriciolerebbe anni di lavoro, sacrifici e investimenti».