Riforma del sistema sanitario ligure: se ne riparlerà l’anno prossimo…

Alice Salvatore (Movimento5Stelle) ha illustrato oggi in Consiglio Punti interrogativiregionale una interrogazione (sottoscritta anche dai colleghi di gruppo Andrea Melis,Francesco Battistini, Marco De Ferrari, Gabriele Pisani, Fabio Tosi) per conoscere con che tempistiche e in che modo intendano portare avanti la riforma del sistema sanitario ligure su esempio di quello lombardo, come sostenuto dal centro destra e dal presidente Toti. E questo tenuto conto delle peculiarità del territorio ligure, e superando le criticità mostrate dal sistema sanitario della Lombardia. Il consigliere ha ricordato che è stato recentemente siglato un Protocollo tra Regione Lombardia e Regione Liguria in materia socio-sanitaria che inaugura una collaborazione tra le due Regioni anche per rendere il Sistema sanitario ligure sinergico con quello lombardo, indicato quale ottimo esempio di efficienza e di concorrenza tra pubblico e privato. Secondo il consigliere tale sistema, negli anni, ha evidenziato «sistemi di criticità quali un’eventuale produzione di prestazioni non necessarie, una scarsa efficienza nei confronti delle malattie croniche anche in relazione al loro costante aumento». Inoltre l’attuazione di programma simile a quello realizzato in Lombardia necessità, secondo il consigliere, di un’elevata mole di finanziamenti mentre il trasferimento di risorse dal Fondo sanitario nazionale è in costante decremento. L’altra obiezione sollevata da Salvatore è che «la realtà ligure è profondamente diversa da quella lombarda, sia da un punto di vista geografico e morfologico sia dal punto di vista dell’anzianità media della popolazione e dalla distribuzione sul territorio delle strutture sanitarie».

Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale: «Il nostro obiettivo non è applicare la riforma della Sanità lombarda in Liguria, ma creare e trovare il modello ligure della Sanità che, evidentemente, non c’è ancora perché il bisogno di Sanità sul territorio non è soddisfatto adeguatamente. Per fare questo dobbiamo anche guardarci intorno. Non è detto che l’unico modello valido sia quello lombardo. Noi abbiamo iniziato con la Lombardia perché abbiamo trovato un interlocutore che ha raccolto immediatamente l’invito a stingere un patto che è un percorso da condividere insieme su tante tematiche». Viale ha poi confermato che la riforma della Sanità non può avere la luce prima dell’anno prossimo, «perché scrivere una riforma della Sanità ligure in novanta giorni, sarebbe poco serio. Occorre fare un percorso insieme di ascolto. Semmai dall’esempio lombardo posso copiare il modo con il quale si è arrivati a quella riforma: è avvenuto attraverso un percorso di ascolto, la redazione di un Libro Bianco, una presentazione di una legge in Giunta attraverso una delibera, la presentazione di questa legge al Consiglio regionale, che poi ha fatto tutte le opportune modifiche, raccogliendo, tra l’altro, molti suggerimenti e proposte dalla stessa opposizione, per arrivare poi ad una riforma approvata che in questo momento è nella sua fase attuativa. Quindi io auspico protocolli d’intesa anche con quelle realtà per andare a risolvere i problemi dei nostri cittadini liguri che sono costretti ad andare altrove».

Salvatore si è dichiarata soddisfatta sia dell’iter annunciato dall’assessore nella formazione della riforma sanitaria ligure