Servizio idrico integrato, si va avanti ma respinta mozione M5S: ascoltare gli Enti locali con una Conferenza dei servizi straordinaria

Il Consiglio regionale con 15 voti contrari (maggioranza) e 12 acqua generica A1 00favorevoli (minoranza) ha respinto ieri la mozione presentata da Alice Salvatore, Francesco Battistini, Marco De Ferrari, Andrea Melis, Gabriele Pisani, Fabio Tosi (Movimento 5stelle) che chiedeva alla Regione di attuare i principi di razionalizzazione del Servizio Idrico Integrato  tutelando l’autonomia, la sovranità e la partecipazione degli Enti Locali e dei cittadini, di ascoltare il parere di tutti gli Enti locali coinvolti, i Comuni e i loro sindaci, convocandoli in una Conferenza dei servizi straordinaria. Nel documento si chiedeva, inoltre, di sottoporre all’esame del Consiglio regionale in tempi utili i provvedimenti necessari coinvolgendo gli Enti locali interessati, e un eventuale riordino degli ATO prevedendo anche sub ambiti.

La mozione ricorda l’esito del referendum del 2011 a favore della natura pubblica della gestione e affidamento del Servizio Idrico Integrato.  I consiglieri hanno invitato la giunta a tenere in conto dell’espressione degli Enti locali in quanto soggetti locali tutelati nella loro autonomia sia decisionale che gestionale delle strutture del Servizio Idrico Integrato contestualmente alla conclusione dell’esame e della discussione della legge di iniziativa popolare “Servizio Idrico Integrato della Regione Liguria” assegnata alla Commissione IV Andrea Melis (movimento 5 Stelle) ha chiarito che in virtù di questa mozione, che il consiglio aveva deciso di inviare in commissione per approfondimenti, già sono scaturite diverse azioni. In particolare ha ricordato la nascita del terzo Ato savonese: «Auspichiamo che il percorso intrapreso continui in maniera proficua con la legge di iniziativa popolare».

Luigi De Vincenzi (Pd) ha annunciato il voto favorevole alla mozione e anche lui ha sottolineato il lavoro svolto che ha consentito di dare risposte importanti al territorio. Ha anche evidenziato che si intende portare avanti il principio di “Acqua bene comune”: «Ritengo che aver portato la mozione in commissione sia stata una scelta produttiva».

Andrea Costa (Gruppo Misto-ncd Area popolare), presidente della commissione Ambiente –Territorio ha chiesto ai proponenti della mozione di ritrarla dall’ordine del giorno, in quanto  – ha in sostanza affermato – molto del lavoro chiesto con il documento è già stato fatto ed il restante è stato impostato. «Già sono stati prodotti risultati concreti, ad esempio la nascita del terzo Ato savonese – ha detto – È già stato avviato anche l’iter relativo alla legge  di iniziativa popolare: sono già stati auditi i cinque proponenti. Ma sono necessari ulteriori approfondimenti, perché potrebbero esserci elementi di criticità». Il consigliere ha continuato: «Serve ancora un po’ di tempo per portare avanti il lavoro – ha detto – Chiedo quindi il ritiro della mozione, visto che in commissione i lavori proseguono. Il voto ora è inutile, superfluo». Ha ricordato che i lavori in commissione sono già fissati.

Di medesimo segno l‘intervento dell’assessore all’ambiente, Giacomo Giampedrone, il quale ha sottolineato che è stato portato avanti  «fin qui un percorso virtuoso» e ha invitato i proponenti a ritirare la mozione, visto che una parte consistente del lavoro – ha rimarcato –  è stata fatta e il proseguo dei lavori è già previsto in commissione».

Alice Salvatore (Movimento 5 Stelle) ha ribadito l’intento di non ritirare le mozione, sottolineando che il documento non impegna all’approvazione della legge di iniziativa popolare, ma soltanto al proseguimento dell’iter di discussione. Di medesimo segno l’intervento di Francesco Battistini (Movimento 5 Stelle).

Luca Garibaldi (Pd) ha sottolineato che con il presidente Costa si è avviato un iter di lavoro in commissione  e, quindi, non comprendeva i motivi per cui il Consiglio non dovesse votare oggi un provvedimento «che raccoglie quanto si sa facendo, che racchiude in parte il percorso».