Figli di un dio minore? Liguria, per sordi e sordo-ciechi eliminare le barriere nella comunicazione

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno Angelo Vaccarezza 2014 01presentato da Angelo Vaccarezza (FI) che impegna la giunta ad attivarsi con leggi adeguate che tuteli il diritti dei sordi. In particolare il capogruppo di FI impegna il Presidente e la Giunta ad attivarsi per approvare una normativa regionale che favorisca l’eliminazione di ogni possibile barriera nella comunicazione, che garantisca l’accessibilità ai servizi pubblici, dall’ambito socio-sanitario a quello culturale, dai trasporti al dibattito politico. Nel documento si ricorda che tre Regioni italiane (Piemonte, Lazio ed Abruzzo) hanno già approvato fra il 2012 e il 2015 altrettante leggi volte a riconoscere e promuovere la Lingua dei segni italiana nelle scuole e negli uffici pubblici.

Angelo Vaccarezza (FI) ieri ha presentato l’ordine del giorno ricordando che a livello nazionale la Lingua dei segni non è riconosciuta: «Noi – ha aggiunto – siamo una regione virtuosa che fa una cosa che altri non hanno fatto. Il nostro sogno deve che chi insegna conosca la lingua dei segni, il nostro sogno è permettere alle persone sorde di vivere in un mondo dove la loro lingua è studiata e attuata, si tratta di una rivoluzione culturale non solo normativa». Vaccarezza ha annunciato in aula che il dibattito sull’ordine del giorno, ripreso dalla diretta televisiva, era “tradotto” ne linguaggio dei segni: «E vogliamo che questo diventi la normalità».

Sergio Rossetti (Pd) ha annunciato il voto favorevole del gruppo al documento auspicando che questa iniziativa trovi riscontro presso l’assessore al bilancio e l’assessore alla sanità affinché si arrivi rapidamente ad una legge definendo, però, «un’anomalia presentare un ordine del giorno per fare una legge, ma a me va bene tutto perché il diritto dei non udenti sia garantito. Grazie a questa legge, quando un non udente andrà in ospedale ci sarà il linguaggio dei segni e non parliamo delle difficoltà attuali che sorgono – ha concluso – nell’ambito scolastico».

Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) ha ricordato che la Regione Lombardia aveva approvato una mozione su questo argomento nel 2010 e che nella precedente legislatura l’allora consigliere Rixi aveva presentato un’interrogazione su questo tema.

Francesco Battistini (Mov5stelle) ha annunciato il voto favorevole del gruppo: «Noi siamo per la rimozione delle barriere e per mettere tutti nelle condizioni di avere pari opportunità. Del resto noi già utilizziamo da tempo interpreti per non udenti nei nostri eventi politici».

Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) si è offerto di mettere a disposizione le proprie competenze giuridiche in qualità di sindacalista in un gruppo di lavoro che elabori il testo della legge «ma occorre dare una gamba economica e una sostanza a questo impegno».

L’assessore alla sanità Sonia Viale ha espresso parere favorevole alla mozione e ha ringraziato Vaccarezza per avere posto il problema: «L’approvazione di una legge regionale andrebbe a colmare un vuoto nella normativa ligure e ci metterebbe in linea con altre regioni, e non solo per il riconoscimento della lingua dei segni, ma sarebbe l’occasione per eseguire screening prenatale finalizzati alla diagnosi precoce». Viale ha concluso assicurando l’impegno della giunta per trovare le coperture economiche necessarie. A margine della seduta l’assessore ha incontrato i rappresentanti regionali dell’Ente naziomale sordi.

Raffaella Paita, (capogruppo Pd) ha annunciato il voto favorevole del suo gruppo. Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini) ha chiesto di aggiungere le propria firma al documento.