Si alza il sipario sull’11esima edizione del Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana

Venerdì 25 settembre, a Loano, si alzerà il sipario sulla 11^ edizione Loano Sergio Berardo OKdel Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana, organizzata dall’Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, con il contributo della Fondazione A. De Mari e il patrocinio della Regione Liguria, dell’ANCI e del MEI.

Il Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana, sotto la direzione artistica di John Vignola, promuove e valorizza la produzione contemporanea di musica tradizionale di radice italiana. Il festival, sarà anche quest’anno un viaggio alla scoperta delle tante realtà musicali che hanno recuperato e reinterpretato la musica tradizionale italiana.

Si entrerà nel vivo del programma, alle ore 18.00, nella Civica Biblioteca, con la presentazione del libro “Lou Dalfin – Vita e miracoli dei contrabbandieri di musica occitana” (2015, Fausta Editore) di Paolo Ferrari (giornalista de La Stampa e critico musicale). Ai Lou Dalfin, quest’anno è stato assegnato dalla direzione e organizzazione il Premio Realtà Culturale 2015, con la seguente motivazione: “A Lou Dalfin per un percorso, più che trentennale, in cui la musica occitana è diventata territorio comune e conosciuto in tutta Italia e non solo. Senza perdere l’identità né il legame con le radici, i Lou Dalfin di Sergio Berardo sono riusciti a rinverdire repertori storici, a innescare collaborazioni contemporanee e avventurose, anche al di fuori della musica strettamente tradizionale, e a dimostrare quanto linguaggi come il loro possano essere contemporanei e vivi”. Il premio sarà consegnato la sera, in Palazzo Doria, alle 21.15.

Dopo la premiazione, la serata proseguirà, sempre in Palazzo Doria, con il concerto di uno dei più grandi interpreti della tradizione provenzale dei trovatori, il cantante francese Renat Sette insieme al duo sardo Elva Lutza (Nico Casu e Gianluca Dessì). Dal confronto tra questi artisti è nato il progetto musicale “Amada”, diventato anche un disco, che raccoglie la ricchezza dei repertori musicali della Provenza e della Sardegna.

Renat Sette ed Elva Lutza faranno immergere il pubblico in canti tradizionali di queste due terre attraverso la rielaborazione, l’improvvisazione e un gusto che veste queste tracce di una contemporaneità sorprendente. Il canto tradizionale incontrerà l’improvvisazione jazzistica: i canti d’amore e le ballate sulla guerra danzeranno insieme ai canti sacri sardi e occitani, i divertimenti sonori si alterneranno alle serenate.

La passione comune per la musica popolare, frequentata per oltre due decenni come musicisti, studiosi e appassionati, ha portato all’incontro fra Nico Casu, trombettista e cantante (già collaboratore, fra gli altri di Daniele Sepe, Nuova Compagnia di Canto Popolare e Roberto de Simone) e Gianluca Dessì, chitarrista dalle varie esperienze in ambito etno-folk e ha dato origine ad Elva Lutza.

Il risultato dell’impasto fra due musicisti così diversi per esperienze e approccio è un vero viaggio nella musica tradizionale di varie regioni dell’Europa (Balcani e Sardegna in primis, ma anche sud-Italia e isole britanniche); lo spirito non è certamente quello del revival, o semplice riproposta, ma una rielaborazione in cui jazz, musica contemporanea e musica popolare si ritrovino ad essere “parenti acquisiti” e diano vita a una performance assolutamente originale dove possano convivere la doina rumena, il ballu tundu, la gavotta bretone e mille altri input musicali, fra cui, ovviamente l’improvvisazione.

La sua voce calda e potente, la grande esperienza sul palco e il suo importante lavoro nella trasmissione orale fanno di Renat Sette una delle figure più riconosciute della canzone popolare provenzale e della tradizione occitana in generale.

Cantante dell’Alta Provenza, forse il più carismatico fra gli esponenti del revival della musica provenzale, Sette è conosciuto per le sue performance a cappella e le collaborazioni con gruppi musicali dei paesi del Mediterraneo. La sua discografia copre generi che vanno dal tradizionale al folk revival, fino alla world music e alla canzone d’autore. Nato a Nizza, Renat Sette è cresciuto nella cultura e nella lingua tipica delle zone interne della Provincia nizzarda.