No alla vendita di Villa Zanelli a Savona: presentata interrogazione in Regione

Nella seduta del Consiglio regionale Andrea Melis (Mov. 5Stelle) ha Palazzo Regione Liguria scritta fp1 x00presentato oggi un’interrogazione, sottoscritta anche dai colleghi Marco De Ferrari, Francesco Battistini, Gabriele Pisani,  Fabio Tosi e Alice Salvatore in cui ha chiesto alla giunta di non vendere l’immobile liberty, attualmente affidato ad Arte che ne sta appunto curando la vendita, ma di recuperarlo e garantirne un utilizzo pubblico. Melis ha suggerito di trasformarlo in un museo dello stile Liberty, in un centro congressi o, ancora, comunque, un utilizzo a fini sociali. Il consigliere ha ricordato la vasta eco sui giornali nazionali e internazionali dovuta allo stato di abbandono e degrado della dimora storica, ritenuta uno dei più preziosi esempi del Liberty in Italia.

Villa Zanelli, che fu realizzata nel 1909, si sviluppa su un corpo principale di 1.800 metri quadri circa e altri 201 metri sono di un edificio secondario. Il prezzo di vendita pubblicato sul sito di Arte è di 5 milioni e 100 mila euro.

Per la giunta ha risposto l’assessore all’edilizia Marco Scajola, il quale ha innanzitutto chiarito che l’immobile fa parte dei 32 trasferiti dalla Regione ad Arte «con la cosiddetta cartolarizzazione – ha detto l’assessore – in un’operazione che ha provocato un danno mostruoso, creando una situazione drammatica, assurda». Ha chiarito che si intende cercare una soluzione al problema e ha sottolineato che l’immobile è stato messo sul mercato ad un prezzo troppo elevato rispetto al suo reale valore. Ma in questo momento – ha ribadito –  toglierlo dall’operazione, senza fornire alcun altra alternativa, significherebbe creare un ulteriore buco.  «Intendiamo, quindi,  – ha concluso -verificare se la Regione può disporre di un immobile di valore equivalente che possa sostituire villa Zanelli portandola fuori dall’elenco di vendita di Arte». Una volta tolta la struttura dal mercato, la Regione potrebbe lavorare al progetto di valorizzazione storico e culturale dell’immobile.

De Ferrari ha auspicato che si possa procedere all’adeguata valorizzazione della struttura.