Lotta alla contraffazione, presentata la campagna “Alassio è troppo bella per non essere vera: no al falso!”

“Alassio è troppo bella per non essere vera: no al falso!”. È questo il Conferenza Stampa Alassionome della nuova campagna di sensibilizzazione lanciata dall’Amministrazione Comunale di Alassio e dal Comando della Polizia Municipale di Alassio, con la partecipazione dell’Associazione degli Albergatori di Alassio, il Consorzio Alassio Un Mare di Shopping, l’Associazione Bagni Marini di Alassio, che uniscono le forze contro il commercio abusivo e contro la vendita e l’acquisto di capi contraffatti. Saranno intensificati i controlli nelle spiagge, nelle strutture ricettive, nel centro cittadino, con sanzioni verso chi vende, ma anche verso chi acquista merce contraffatta.

“Questa nostra campagna si inserisce perfettamente nell’ambito delle iniziative promosse dalla nostra Amministrazione per il rispetto della legalità e per il potenziamento della sicurezza sul territorio”, ha
affermato il Sindaco di Alassio Enzo Canepa. “Da lungo tempo riceviamo le lamentele di residenti, turisti, commercianti, albergatori, titolari di stabilimenti balneari, relative alla presenza di ambulanti abusivi. Con la Polizia Municipale, le forze dell’ordine e la collaborazione delle realtà produttive, abbiamo deciso di unire le forze per contrastare in maniera massiccia il fenomeno, che sta assumendo toni preoccupanti e che contribuisce ad alimentare un sistema di illegalità. Non saranno puniti solo i commercianti abusivi, ma anche chi si renderà complice, attraverso l’acquisto di merce contraffatta”.

“Questa campagna di sensibilizzazione su indicazione dell’Amministrazione Comunale, per contrastare in tutti i modi il commercio abusivo ed effettuare un servizio puntuale e continuo di polizia urbana, specialmente nella stagione estiva e nelle zone centrali della Città. Il fenomeno è purtroppo molto esteso, riguarda non solo Alassio ma tutto il litorale, e per questo abbiamo deciso di intensificare l’opera di repressione dell’abusivismo, sia colpendo i venditori, sia perseguendo chi alimenta il fenomeno, ovvero gli acquirenti, sanzionabili amministrativamente con multe dai 100 ai 7000 euro”, ha aggiunto il Comandante della Polizia Municipale di Alassio, Francesco Parrella.

“Finalmente ad Alassio c’è una forte unione per fronteggiare una situazione che da anni si tenta di contrastare”, ha dichiarato Lucia Leone, Consigliere Comunale con delega al Commercio. “All’impegno dell’Amministrazione Comunale e della Polizia Municipale e delle Forze dell’Ordine, si uniscono le categorie di commercianti, albergatori e balneari, per contrastare adeguatamente un fenomeno di illegalità, a beneficio del territorio”.

“È importante portare avanti un progetto coordinato, e per questo ci siamo messi di buona volontà, come commercianti, al fianco dell’impegno di Amministrazione Comunale e forze dell’ordine”, ha notato Giancarlo Formichella, Vice Presidente del Consorzio Alassio Un Mare di Shopping. “È difficile arginare un fenomeno che si è reso esasperante e a tratti imbarazzante, che danneggia tutti quanti e alimenta la criminalità, molto spesso con la vendita di prodotti non certificati, che possono essere nocivi per la salute di chi li acquista. Oltre che colpire l’acquirente del prodotto falso, dobbiamo metterlo in guardia da eventuali danni nocivi per la propria salute”.

“Grazie al Comune di Alassio e al Comando dei Vigili per questa iniziativa importante che ci vede partecipare, per dare un senso di legalità, ma al tempo stesso offrire sicurezza al cittadino. I nostri clienti non vogliono essere disturbati e importunati, e vengono continuamente assillati con offerte di acquisto abusivo e di merce contraffatta. Da parte nostra, il massimo sostegno per la lotta nella dissuasione al fenomeno”, ha evidenziato Aurelio Macheda, Presidente dell’Associazione Albergatori di Alassio.

“Purtroppo, il problema è legato moltissimo alla domanda. Da anni viviamo questa situazione, e un compito arduo spetta proprio ai bagni marini. Questa campagna punta moltissimo sulla consapevolezza, da creare nei clienti delle nostre spiagge, che attraverso l’acquisto si va a finanziare un meccanismo criminale. Se tutti facessero la loro parte – compresi cittadini, nonché clienti degli stabilimenti – sicuramente si avrebbero risultati migliori. L’importante è diminuire la domanda, azzerarla per esaurire l’offerta. Noi faremo la nostra parte al massimo”, ha concluso Ernesto Schivo, Presidente dell’Associazione Bagni Marini di Alassio.