Regionali, Consavella (Area Popolare Liguria): “offrire alle imprese un sistema di regole certo e semplificato”

Ieri pomeriggio alle ore 16,30 presso la sede savonese di Matteo Consavella x1Confartigianato, il candidato consigliere di Area Popolare Matteo Consavella, trent’anni, ha sottoscritto personalmente il documento programmatico contenente le proposte di sviluppo avanzate dagli artigiani liguri per la prossima legislatura regionale.

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Durante l’incontro con gli artigiani, Matteo Consavella ha affermato di “essere intimamente persuaso della necessità di offrire alle imprese un sistema di regole certo e semplificato, al fine di diminuire la macchina burocratica e rendere più agevole per gli imprenditori lo svolgimento dei propri affari, senza dover attendere tempi biblici da parte delle Pubbliche Amministrazione per semplici autorizzazioni o licenze ect”.
Alle domande dei lavoratori presenti, ha ricordato inoltre che “le possibili capacità di sviluppo di una piccola o media impresa si misurano, in particolar modo, in relazione al carico della pressione fiscale in capo agli imprenditori. La Liguria è una delle tre Regioni italiane per carico fiscale; in 10 anni sino al 2014, ha aumentato esponenzialmente l’addizionale irpef sino al 300% e con la Sinistra al governo si vedrà un ulteriore aumento massimo sino al 3,33% , atteso il disastroso piano di rientro della spesa sanitaria. Questo contribuirà al dolce soffocamento dell’impresa che si vedrà costretta a fare i conti con all’IRAP e l’IRPEF aumentata nuovamente per il 2016, mentre in tutte le altre Regioni l’addizionale vede una stabilizzazione (minimo aumento dello 0,3%) o persino una diminuzione come avvenuto quest’anno in Molise e Calabria”. Poi ci stupiamo se siamo la prima Regione per disoccupazione giovanile, come si fa?”.

Alla domanda di un giovane artigiano sui fattibili interventi da concretizzare, Matteo Consavella ha replicato tra i tanti argomenti: “sburocratizzazione significa buon senso, defiscalizzazione cioè aria nuova per gli investimenti soprattutto a favore dell’innovazione. Un sistema di liquidità garantito dalla Regione per le nuove piccole e medie imprese. Razionalizzazione della spesa sanitaria e diminuzione dei costi della politica ligure; se n’è sempre parlato… ma cosa abbiamo visto realizzarsi? Meno di nulla. Buon senso io cerco per la prossima legislatura.”

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Infine il giovane candidato ingauno ha sottolineato il preoccupante dato della corruzione negli appalti e nell’edilizia: “non vi può essere alcun sviluppo e crescita se lasciamo una parte dei grandi appalti, lo sfruttamento del territorio e la gestione dei rifiuti in mano alla malavita organizzata. La procura Antimafia, in questo ultimo anno, ha calcolato un profitto illegale da parte delle cosce mafiose in Liguria pari a 11 milioni di euro annui. Un grido deve salire da queste elezioni da parte di tutti i candidati al Consiglio Regionale: fuori la Mafia dalla Liguria. Quest’ultima priorità, unitamente all’esigenza di nominare una commissione straordinaria per arginare il disastroso dissesto idrogeologico provocato da anni d’indifferenza da parte della Giunta Burlando, la sottoporrò personalmente al prossimo incontro con il Ministro Alfano che nelle prossime settimane farà visita alla Regione per gli appuntamenti elettorali in agenda. Buon Tutto” ha concluso Matteo Consavella.