A Genova il Congresso nazionale dell’Associazione Medici Diabetologi

La pandemia diabete colpisce anche la Liguria: sono circa 100mila le camice bianco stetoscopio xG00persone con diabete nella regione, di cui quasi 36mila solo nel capoluogo. Per parlare di questo problema dal 13 al 16 maggio si terrà a Genova il congresso dell’Associazione Medici Diabetologi “L’evoluzione della diabetologia alla luce del piano nazionale diabete”. Nel corso dei lavori verranno discussi gli aspetti clinici, sociali e politici legati alla malattia.

In occasione del congresso AMD avrà luogo la “Changing Diabetes 5 km Run”, la corsa non competitiva di 5 Km organizzata in collaborazione con Novo Nordisk che si svolgerà venerdì 15 maggio a partire dalle ore 7.30 (ritrovo ore 7.00). Il percorso si sviluppa attorno all’area congressuale dei Magazzini del Cotone (Porto Antico Genova). L’obiettivo è quello di diffondere la cultura dell’attività fisica come strumento di prevenzione e cura del diabete sin dall’esordio della malattia.

L’evento è aperto a tutti e l’iscrizione può essere effettuata sia presso lo stand Novo Nordisk all’interno del congresso AMD nei giorni 13 e 14 maggio che alla partenza della gara il mattino stesso.

L’iniziativa è patrocinata dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL) da sempre attenta alla promozione dell’attività fisica, con il fine di migliorare lo stile di vita in coloro che si riconoscono nei valori della corsa e rientra nell’ambito del progetto nazionale di FIDAL “Atletica è Salute” di prevenzione delle malattie come obesità e malattie cardiometaboliche, correlate ad un erroneo stile di vita.

“Vogliamo sensibilizzazione la popolazione diabetologica nell’utilizzo dell’esercizio fisico come strumento di prevenzione e cura del diabete perché nonostante la copiosissima letteratura scientifica in merito all’argomento la prescrizione dell’attività fisica in modo strutturato non è ancora entrata nel bagaglio di conoscenze applicata alla pratica clinica del team diabetologico” dice Alberto Aglialoro, Presidente AMD Liguria. “Gli studi epidemiologici documentano infatti come la popolazione diabetica italiana è francamente sedentaria: oltre il 30% non fa un lavoro pesante e non fa nessuna attività fisica nel tempo libero. Ma ancora più preoccupante è constatare che troppo raramente i diabetologi prescrivono ai loro pazienti l’attività fisica, solo 1 su 3” conclude l’esperto.