Gestioni associate delle funzioni fondamentali dei Comuni, sindaco Mai: “chiaro disegno da parte del Governo di ridurre il numero dei comuni”

Si è tenuta ieri in Provincia l’assemblea organizzata dalla Prefettura con i Stefano Mai 2011sindaci dei comuni savonesi, l’Anci e la Regione per parlare ancora delle gestioni associate delle funzioni fondamentali. Numerosi gli interventi dei primi cittadini. Il sindaco di Pontinvrea si è particolarmente soffermato sulla mancanza di autonomia concessa ai sindaci.

Il sindaco di Cosseria ha manifestato problematiche legate alla ripartizione dei ruoli e delle responsabilità degli impiegati comunali nella gestione associata, mentre quello di Pallare ha evidenziato specifiche problematiche nate da oggettive difficoltà di attuazione della norma su servizi come il trasporto. Anche il sindaco di Osiglia ha espresso preoccupazione condividendo quanto detto nei precedenti interventi.

Ha continuato il sindaco Arboscello che ha spiegato le ragioni legate al ricorso presentato dal comune di Bergeggi in quanto comune turistico con un incremento esponenziale della popolazione nel periodo estivo e che in quanto tale dovrebbe beneficiare di particolari deroghe.

«Personalmente ho espresso particolare contrarietà a questa norma contestando chi sta perorando la causa» commenta il sindaco di Zuccarello Stefano Mai: «A mio pare alla base vi è un chiaro disegno da parte del Governo di ridurre il numero dei comuni forzandoli ad accorparsi anziché farli optare per le convenzioni e sono molti i motivi che lasciano pensare questo. Ai cittadini non interessa sicuramente se i comuni scelgono una forma o l’altra. Ai cittadini interessa solamente avere servizi possibilmente adeguati alla tassazione a cui sono sottoposti. Per potergli dare quello che chiedono, i sindaci devono avere piena autonomia, non possono essere strozzati da norme che sotto la falsa prospettiva di riduzione della spesa pubblica, non gli permettono di scegliere cosa sia meglio per le realtà che amministrano».

«Ho poi espresso apprezzamento per il lavoro svolto da alcuni comuni che pur non essendo sottoposti all’obbligatorietà di gestione delle funzioni in modo associato, hanno comunque scelto di aiutare i comuni limitrofi per permettere loro di rispettare la norma vigente. Ho poi espresso dissenso per il metodo di lavoro della Prefettura che durante il commissariamento dei comuni di Cisano sul Neva ed Albenga operò delle scelte penalizzanti per i comuni dell’entroterra».

«Credo che sia ora di smetterla di pensare che la panacea di tutti i mali sia rappresentata dai Comuni, specie quelli piccoli. Nonostante la norma sia nata diversi anni fa, i comuni hanno dato vita a unioni e convenzioni solo a ridosso della scadenza dei termini previsti dalla legge e questo penso sia sintomatico. Che il Governo lasci ai sindaci l’autonomia di scegliere la strada migliore per contenere la spesa. Noi non siamo dipendenti dello Stato ma dei cittadini che ci hanno eletto, a loro dobbiamo rendere conto e per loro dobbiamo lavorare. Lasciatecelo fare!» conclude il sindaco Mai.