Centrale Tirreno Power, RC: “I lavoratori non possono pagare le responsabilità altrui”

Savona. «La grave situazione in cui versa Tirreno Power non può essere Fabrizio Ferraroattribuita e tanto meno scaricata sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici». Lo dichiarano in una nota congiunta Fabrizio Ferraro (Segretario provinciale Rifondazione Comunista) e Valeria Ghiso (Segretaria Circolo RC di Vado Ligure / Quiliano). «Le responsabilità – proseguono – che emergono in queste ore dalle indagini della Magistratura e che già risultavano evidenti dall’analisi dei fatti succedutisi anche prima dell’apertura dell’inchiesta giudiziaria, sono tutte della proprietà dell’Azienda che ha fatto ben poco per investire in salute, ambiente e sicurezza e che ha continuato ad usare il carbone, il più inquinante tra i fossili, come combustibile a più basso costo per mantenere il funzionamento della centrale».
«La proprietà non si è curata delle conseguenze che questa “politica gestionale” avrebbe potuto causare su più versanti compresa la conseguente chiusura della centrale e rischio occupazionale (così come è avvenuto), il perdurare di uno stato di completa insicurezza per la salute dei vadesi e dei cittadini dei comuni limitrofi. Grosse responsabilità sono da attribuirsi anche a quegli amministratori nazionali, regionali, provinciali e comunali che hanno approvato una AIA che non prevedeva il rispetto dell’uso delle migliori tecnologie disponibili».
«Si può trovare una soluzione a tutto questo che coniughi la necessità del lavoro con il rispetto di ambiente e salute. Non sarebbe certamente utile e tollerabile a questo fine un decreto “ad hoc” del governo per far ripartire la centrale senza il rispetto delle normative riguardanti le migliori tecnologie disponibili. Per questo – concludono Ferraro e Ghiso – Rifondazione Comunista è con le lavoratrici e i lavoratori che, per una serie di scelte in tutta evidenza contrarie al diritto alla salute e al lavoro, oggi subiscono il peso maggiore di questa vicenda le cui ombre, per fortuna, vanno progressivamente svanendo».

RobertoMichels

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