Regione, Aumento pedaggio autostradale e revoca Telepass alle Pubbliche Assistenze: discusse interrogazioni di Melgrati (FI)

Marco Melgrati, capogruppo FI, ha presentato oggi in Consiglio regionale Marco Melgrati B1 00un’interrogazione per chiedere alla giunta di prendere posizione nei confronti del Governo nazionale dopo che sono nuovamente scattati gli aumenti dei pedaggi autostradali. Questo aumento – ha aggiunto – è avvenuto, nonostante le promesse dell’assessore Paita di sconti nelle zone colpite dall’alluvione e ha rilevato che le accise regionali sulla benzina sono molto elevate e hanno già determinato un incremento dei costi del carburante con evidenti conseguenze sul traffico.

Per la giunta ha risposto l’assessore alle infrastrutture Raffaella Paita che ha spiegato che gli aumenti tariffari avvengono sulla base di una legge nazionale che prevede una formula matematica che rapporta i transiti al piano di investimenti nazionali sulla rete autostradale. «Per la Regione Liguria non è pensabile riuscire a mettere in discussione questo meccanismo nazionale, quello che possiamo mettere in discussione è l’elenco delle opere che vengono finanziate e far inserire nell’elenco degli investimenti anche interventi sulla rete ligure. E da questo punto di vista un risultato importantissimo siamo riusciti a ottenerlo inserendo la Gronda autostradale genovese nel loro novero. Per quest’opera fra due giorni si terrà la Conferenza dei servizi. Non è un risultato da poco perché su questo tema l’atteggiamento del Comune di Genova era incerto. Ora stiamo lavorando per avere il via libera all’Aurelia bis per la quale abbiamo ottenuto il finanziamento nel piano Fas. Se non sbloccheremo quest’opera saremo sempre più vincolati da situazioni di emergenza come quelle derivanti dalla recente alluvione.

Dura la replica di Melgrati: «La Regione Liguria non ha fatto nulla per contenere l’aumento delle tariffe autostradali e oggi l’Autostrada dei Fiori è la più cara d’Italia mentre dovrebbe essere la meno cara perché c’è il traffico turistico che andrebbe incoraggiato. Inoltre nessuno controlla i lavori di manutenzione su questa autostrada. In pratica sono i costruttori stessi che si controllano da soli e gli utenti pagano il conto. Per la Gronda abbiamo piacere che si arrivi alla Conferenza dei servizi, ma dobbiamo constare che il centrosinistra ha fatto di tutto per rallentare quest’opera e che, se si miglioreranno le infrastrutture della Liguria sarà grazie al centrodestra perché la maggioranza da sola non sarebbe riuscita a decidere nulla».

Marco Melgrati ha poi presentato anche due interrogazioni sulla revoca del Telepass dalle Società Autostradali alle Pubbliche Assistenze ANPAS e alle Misericordie. Melgrati ha chiesto alla giunta che si faccia chiarezza sulle norme ministeriali e per quali motivi le società autostradali, in particolare la società Autostrada dei Fiori, necessitino delle esigue entrate derivanti dai passaggi autostradali delle pubbliche assistenze. Il consigliere ha rilevato che proprio Autofiori ha alzato i pedaggi mentre la manutenzione delle autostrade viene effettuata senza un reale controllo pubblico di appalti e subappalti. In Liguria 110 associazioni, 30 sezioni, 8 mila volontari, 53 mila soci svolgono servizi di pubblica assistenza volontariamente ma da maggio tutte le “croci” e le ambulanze, esclusa la Croce Rossa, devono pagare il pedaggio autostradale per i servizi d’emergenza (per le Misericordie già dal 15 aprile).

Il consigliere ha sottolineato che le Pubbliche Assistenze svolgono un servizio pubblico indispensabile e non sostituibile, fondato sul volontariato e, dopo le proteste, Società Autostrade per l’Italia ha deciso di prorogare di tre mesi l’esenzione del pagamento delle tariffe autostradali per le autoambulanze in servizio, ma la decisione di proroga non è definitiva. Melgrati ha chiesto alla Regione di attivarsi in tempi brevissimi presso la Società affinché revochi o modifichi il provvedimento di sospensione dell’esenzione del pagamento delle tariffe autostradali per le autoambulanze in servizio, continuando a considerare l’ambulanza un autoveicolo destinato al soccorso ed al trasporto di pazienti malati o infortunati e non per le sole emergenze. Melgrati, inoltre, ha domandato a quanto ammontino gli emolumenti di amministratori, direttori e dirigenti di Autostrade Spa.

Per la giunta ha risposto l’assessore alle infrastrutture Raffaella Paita: «Noi siamo in prima linea in questa battaglia: c’è stata una manifestazione nazionale a cui abbiamo dato il nostro sostegno. Siamo ancor più convinti che si debba confermare l’esenzione anche perché le pubbliche assistenze sono state inserite nel sistema della Protezione civile. Provvederemo a inoltrare una nuova segnalazione al Ministro anche perché su questo punto in un primo momento a livello ministeriale c’era stato l’accordo, ma successivamente la posizione è stata rivista. Concordo che si debba procedere con un’azione congiunta di tutte le forze politiche ribadendo quanto sottolineato nell’ordine del giorno già approvato dal Consiglio regionale nell’aprile dell’anno scorso».

Melgrati ha replicato: «Il fatto che la giunta concordi sulla nostra preoccupazione mi conforta ma non risolve i problemi. Presenteremo un ulteriore ordine del giorno. Oggi le ambulanze non pagano i servizi urgenti e quelli per le cobalto-terapie autorizzate. Pagano per le altre prestazioni. La Croce Rossa, che è privatizzata, non paga il telepass, le altre sì. Siamo di fronte a chiare sperequazioni che rasentano una guerra fra poveri. Bisogna procedere con una rivendicazione forte nei confronti del ministero competente coinvolgendo le Anfas e le associazioni».